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«LA FIERAGRICOLA DI VERONA TORNA A RUGGIRE»

Operatori soddisfatti per l’esito dell’evento. Quattro giorni di affluenza record, in cui si è tornati a vendere durante la manifestazione.

 

Verona, febbraio 2010. Sono oltre 20 i trattori e le grandi macchine per la lavorazione della terra e la raccolta dei prodotti agricoli che sono stati venduti a Fieragricola. Un’altra voce, questa volta relativa proprio alle vendite a manifestazione in corso (4-7 febbraio scorsi), che testimonia il successo della 109ª edizione di Fieragricola, rassegna dedicata al comparto produttivo primario. Fieragricola si conferma al secondo posto in Europa nel rapporto fra costi di partecipazione e numero di contatti, di gran lunga la prima in Italia. Un gradimento che viene esternato anche dai visitatori intervistati da Lorien e Isagro Italia. Su un campione di oltre 200 intervistati (dei quali il 45 per cento imprenditori agricoli), quasi il 98 per cento ha già visitato Fieragricola nelle precedenti edizioni, percentuale particolarmente rilevante.

Compravendite a Fieragricola: business concreto ed immediato. Nonostante le difficoltà che stanno penalizzando il mercato delle macchine agricole, in flessione sia sulle esportazioni che per numero di immatricolazioni in Italia, Fieragricola si è verificato un luogo propizio per la concretizzazione delle vendite di trattori, mietitrebbiatrici e persino macchine per trinciare. E quando si parla di queste ultime categorie dell’agrimeccanica, il riferimento è a macchinari che hanno costi non inferiori ai 300mila euro.

L’esposizione dei prodotti ha portato dunque a compravendite soddisfacenti sia per gli acquirenti che per le aziende espositrici. Fieragricola si è così rivelata una rassegna sempre più internazionale e con un forte appeal, anche per gli amanti dei record (era presente la mietitrebbiatrice Claas – Lexion 600 con barra di raccolta vario da 12 metri, grazie alla quale ha stabilito il record di raccolta di cereali in Europa: 19.225 tonnellate raccolte in 89 giorni, su una superficie di 4.023 ettari), della sicurezza (dalla Avmap il navigatore satellitare per mezzi agricoli, autoveicoli, dotato di etilometro), delle nuove tecnologie (come il TK 4000, cingolato New Holland, in anteprima mondiale, inaugurato dal ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia) e persino del vintage (il Booper 8N presente a Fieragricola era la riedizione dello storico modello Ford del 1948, uno dei trattori più venduti al mondo in assoluto).

«I contatti sono stati numerosi ed estremamente utili», ha dichiarato Liliana Carraro, del gruppo veneto Antonio Carraro. Il quadricingolo «Mach 4», fra i molti modelli esposti, era l’articolo di punta, simbolo della nuova frontiera dei trattori cingolati, capace di raggiungere i 40 chilometri orari (soprattutto, omologato per farlo), contro i 15 chilometri orari imposti ex lege alla categoria. Molto soddisfatto anche Germano Facchetti della Bcs, a dimostrazione di un elevato interesse nella categoria dei trattori compatti, segmento in cui i costruttori italiani sono leader al mondo, grazie anche ad una elevatissima specializzazione nella gestione dei vigneti, dei frutteti e delle orticole. Per lui Fieragricola 2010 si è rivelata «molto positiva».

Soddisfazione anche fra i costruttori di modelli «big-size». E così si scopre che il ritorno di John Deere è assolutamente soddisfacente, secondo i responsabili del gruppo nato negli Stati Uniti quasi due secoli fa. «Siamo positivamente impressionati da questa Fieragricola, che sta mostrando un interesse che va al di là delle più rosee aspettative», è stato appunto il commento del nuovo direttore marketing di John Deere Italia, Daniele Di Marco. Allineati anche Claas e New Holland, ma pure il Gruppo Argo (Landini, McCormick, Valpadana). La Fieragricola di Verona «è tornata a ruggire», come confermano anche dal Gruppo Merlo, fra le aziende italiane all’avanguardia nei sollevatori telescopici.

Occasione nuovamente di compravendita immediata, forse, come ipotizza Paolo Orsini, responsabile marketing di Breviglieri Macchine Agricole (implements), «per il fatto che l’esigenza di innovazione, dopo uno stop dettato dalla crisi, è comunque forte. E quando imprenditori agricoli ed agromeccanici si affacciano per comprare, c’è anche l’urgenza di modernizzazione. Chi è fuori da importanti eventi come Fieragricola, con ogni probabilità si brucia parecchie occasioni». Acquistare è obbligatorio? No. «Le manifestazioni fieristiche – dicono al Gruppo Marchetti Macchine Agricole, fra i leader nell’innovazione e nel raccogliere nuove sfide – sono sempre delle vetrine privilegiate in cui si espongono le novità e in cui i visitatori, potenziali clienti, si informano, vedono, fanno confronti. Vedere le macchine e le attrezzature agricole dal vivo è fondamentale».

Fonte FIERAGRICOLA


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