Cremona – Gli acquisti verdi (GP-Green Procurement) e la sostenibilità stanno guadagnando un'importanza sempre maggiore all'interno delle imprese, e i valori ambientali stanno chiaramente permeando le strategie economiche e politiche del mercato europeo. Secondo un'indagine del 2011 sullo stato d'attuazione del GP nel mercato delle imprese europee (condotta da Ecovadis e HEC Paris), il 92% delle intervistate ritengono il GP un'iniziativa di "critica" o "importante" rilevanza (dato in aumento rispetto alle passate indagini del 2003 e 2007). Un dato significativo riguarda anche gli investimenti: nonostante la crisi economica degli ultimi anni infatti gli acquisti ecosostenibili sono rimasti un aspetto su cui le aziende hanno comunque investito (56% dei casi) o su cui hanno mantenuto invariati gli investimenti senza approntare tagli (36%); tagli che sono stati messi in atto, invece, solo dall'11% delle aziende intervistate. Certo è che per le imprese resta difficile fare previsioni e inquadrare correttamente le dinamiche di fattori su cui ancora possiedono poca esperienza, probabilmente in relazione anche alla breve storia di questi strumenti nel mercato. A questo proposito, si nota che nel 57% dei casi (rispetto al 48% del 2009) il personale dell'impresa ha ricevuto formazione in merito al GP e che nel 45% sono state formati appositi "team" di Green Procurement. Al centro della quinta edizione di CompraVerde-BuyGreen, forum internazionale degli acquisti verdi , non solo le PA ma anche le aziende, quelle che hanno adottato un sistema di qualificazione ambientale e sociale dei fornitori e a cui il Forum dedica il Premio Vendor Rating Sostenibile. Ad aggiudicarsi la prima edizione è l'azienda colombiana Ecopetrol, che nella scorsa edizione di CompraVerde aveva partecipato al Green Contact alla ricerca di fornitori italiani ecosostenibili per i propri acquisti verdi. L'azienda ha avviato un processo efficace e complesso di ricerca e selezione dei fornitori e che considera gli aspetti di mutamento del mercato colombiano e l'inesperienza delle imprese rispetto ai temi della sostenibilità e agli approcci di Life Cycle Assessment (analisi del ciclo di vita del prodotto). L'azienda si impegna ad acquistare il più possibile beni e servizi a basso impatto ambientale grazie a una selezione accurata dei fornitori, contribuendo così ad aumentare la loro consapevolezza e competenza sui temi. Infine Ecopetrol ha elaborato un sistema completo di analisi degli acquisti e dei fabbisogni e un piano d'azione per gli acquisti verdi strutturato, che copre capillarmente le categorie merceologiche e tutti i materiali, beni e servizi acquistati, considerando anche la distanza di sede dei fornitori. Una menzione va a un'altra grande azienda, Illy Caffè, prima ad aver ottenuto la certificazione DNV Responsible Supply Chain Process, che attesta la capacità di attuare un approccio sostenibile nei processi e nelle relazioni con gli stakeholder lungo tutta la filiera produttiva. L'azienda ha un vero piano d'azione degli acquisti verdi e si dimostra impegnata verso l'ambiente e il sociale; negli ultimi 20 anni, ha messo a punto un sistema efficace e ben elaborato di relazioni dirette con i propri fornitori. Altre menzioni a due piccole e medie imprese: il Pastificio Garofalo per l'impegno e gli investimenti volti alla riduzione dei propri impatti ambientali: dalla produzione di pasta con materie prime a km zero all'impiego di imballaggi con cartoni certificati FSC proveniente dalle discariche campane e rilavorata in Campania, oltre all'installazione di pannelli fotovoltaici per il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni. Weleda Italia è stata menzionata, invece, per l'impegno notevole nel miglioramento della produzione di cosmesi provenienti da coltivazioni biologiche rispettosi nel rispetto dei tempi naturali ed evitando test su animali; l'azienda inoltre si attiene agli standard di efficienza energetica e osserva i criteri di sostenibilità sociale, ambientale e del fair trade. |