ROMA - I militari della Guardia di finanza sono questa mattina alla Rai nell'ufficio del direttore del Tg1, Augusto Minzolini, per acquisire documentazione sulla causa intentata dalla giornalista Tiziana Ferrario. I legali della ex conduttrice del telegiornale infatti, dopo la denuncia in sede civile al Tribunale del lavoro, hanno anche intentato una causa penale.
«Tutto il clamore intorno a questa vicenda è una boiata pazzesca». Così Augusto Minzolini liquida la visita, appena ricevuta, della Guardia di Finanza. I militari si sono recati a Saxa Rubra nell’ufficio del direttore del Tg1 per una «serie di accertamenti e verifiche» relative alla causa portata avanti dalla giornalista Tiziana Ferrario che, dopo aver presentato una denuncia in sede civile presso il Tribunale del Lavoro per il mancato reintegro alla conduzione del Tg1, ha avviato anche una causa penale. Una causa che, come sottolinea lo stesso Minzolini «riguarda l’azienda e non il direttore». A confermare il tutto la stessa Ferrario: «Non è una decisione che ho preso a cuor leggero. Ma, poiché non sono state applicate ben due ordinanze del Tribunale Civile a mio favore nelle quali si chiedeva il mio reintegro, sono stata costretta a fare una denuncia penale per far valere i miei diritti. Attendo fiduciosa che la magistratura svolga il suo lavoro».
Mi preoccupano gli ascolti di Rai1, la nostra rete ammiraglia. Anche ieri sera Rai1 in prima serata, ha fatto ascolti da Rai3. È un problema che dobbiamo affrontare - ha detto intanto il presidente Paolo Garimberti - I dati raggiunti ieri sera dalla trasmissione Me lo dicono tutti (11,9%) sono l'ennesima dimostrazione di una situazione della quale bisogna occuparsi».
«Non basta Lavitola su La7 a spiegare una cosa del genere», ha aggiunto Garimberti riferendosi alla puntata del nuovo programma di Enrico Mentana su La7, Bersaglio Mobile, seguita da quasi 2 milioni di spettatori con l'8%. «Aspetto proposte anche dallo stesso direttore di Rai1 Mauro Mazza. Proposte di cui parleremo in consiglio di amministazione. Io non ho la ricetta, altrimenti farei il direttore di Rai1 ad interim. Faccio il giornalista e mi occupo degli ascolti».
LABOCCETTA, GUARDIA DI FINANZA AL TG1 DERIVA PERICOLOSA
«L'invio della Guardia di Finanza al Tg1 è un atto da polizia cilena o da Ceka, un attacco alla democrazia e alla libertà d'informazione sancita dalla Costituzione. Spedire la Finanza, come abbiamo appreso in relazione al caso Ferrario, deve preoccupare ogni sincero democratico, anche chi non condivide le idee di Minzolini. Se la questione non fosse grave mi verrebbe da fare una battuta: a quando la Finanza a Repubblica per la rimozione delle vignette di Forattini?» lo dichiara in una nota il deputato napoletano PdL Amedeo Laboccetta, membro della Commissione Antimafia.
RAI: SLC CGIL, SI SPENDE PER POLTRONE E SI TAGLIA SU LAVORO E INVESTIMENTI
Slc Cgil ritiene inaccettabile la modalità con cui vengono inventate nomine e poltrone mentre l’azienda vive una profondissima crisi economica, industriale ed editoriale – così una nota ufficiale della segreteria nazionale di Slc Cgil. “Mentre i lavoratori dipendenti hanno lasciato sul campo circa 50 milioni di euro negli ultimi due anni – prosegue la nota - tra mancato rinnovo del contratto, mancato pagamento del premio di risultato, compressione dei costi attraverso leve gestionali, blocco degli avanzamenti di carriera, il management intanto crea nuovi ruoli e spartisce poltrone, dilapidando risorse che andrebbero dedicate al lavoro e agli investimenti tecnologici.”
“Per Slc Cgil in Rai imperversa ormai la peggiore politica, a totale detrimento del servizio pubblico. Ne è esempio lampante, in questo momento di spartizione di posti, il tentativo di tagliare la terza edizione della Tgr motivando la decisione con la volontà di risparmiare.” “Slc Cgil intende, nelle prossime settimane, insieme a tutte le organizzazioni sindacali presenti in azienda e le associazioni che in questi anni si sono mobilitate a difesa del servizio pubblico, dare vita a numerose iniziative pubbliche e manifestazioni, non escludendo la mobilitazione generale, se la situazione dovesse rimanere invariata – conclude il comunicato.
|