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L'ESERCITO DI GIANNI MAZZOCCOLI, TRE SECOLI DI SOLDATINI IN CARTAPESTA

 

San Vito dei Normanni (BR). Venerdì 6 agosto 2010 ha chiuso i battenti la mostra "L'esercito di Gianni Mazzoccoli. Tre secoli di soldatini in cartapesta salentina" svoltasi presso casa Nardelli e De Leonardis in Piazza Carducci. L'evento è stato caratterizzato da un grande successo di pubblico fin dalla sera dell'inaugurazione. Infatti, il 31 luglio scorso erano presenti: il Sindaco Alberto Magli, l'assessore alla cultura Vincenzo Nigro, il generale Vito Masiello presidente della locale sezione dell'associazione arma aereonautica, il presidente della sezione dell'associazione nazionale carabinieri maresciallo capo Nicola Ruggiero, il maresciallo Vincenzo Di Viesto presidente del nastro azzurro, il ricercatore Nuccio Carriero e il Ten. Col. dell'Esercito Vincenzo Legrottaglie in rappresentanza del comandante regionale. I rapporti tra l'Esercito e il maestro Mazzoccoli sono antichi.

Mazzoccoli è stato un sottufficiale in Cavalleria; ha collaborato con la Forza Armata in altre importanti manifestazioni come la Fiera del Levante, la Security Expo di Galatina e la Città del Libro di Campi Salentina; in alcune personali le sculture hanno affiancato le bandiere del "Percorso del Tricolore" del Centro Documentale di Lecce. La sua prima mostra si è svolta nel 2005 presso il Circolo Ufficiali di Presidio-Esercito in Bari. La mostra a San Vito è stata l'occasione utile per una riunione di famiglia. Infatti, Gianni Mazzoccoli, pur risiedendo a Lecce, è nato a San Vito dei Normanni. Così i Mazzoccoli provenienti da Lecce, Trepuzzi, Martina Franca e Roma hanno potuto incontrare quelli del ceppo originale rimasti nella Città dell'Alto Salento. Tra questi il comandante Gino Mazzoccoli, ex ufficiale della marina militare. Il padre del Maestro, Umberto un arzillo ultracentenario, è un pittore e un poeta.

In queste storie di vita artistica sembrava di rileggere pagine del copione del regista Sergio Rubini che l'anno scorso, proprio nella stessa piazza, girava "L'uomo nero". Pellicola sulla vita di un pittore di San Vito deluso nelle sue aspirazioni dalla realtà di provincia. La manifestazione è stata inserita nel ricco cartellone di eventi estivi denominato "La Bella Stagione 2010" curato dall'Assessorato alla Cultrua e al Turismo della Città del brindisino. Anche per questo la mostra è stata visitata da turisti italiani, stranieri e sanvitesi ritornati per le vacanze. "Mi gratificano tutti questi visitatori - ha detto il Maestro visibilmente commosso - e in particolare avere riscoperto le mie origini in questa Città dell'Alto Salento". Poco prima della chiusura, nella sala del consiglio comunale, Gianni Mazzoccoli ha fatto dono di una sua opera in cinque pezzi (Madonna, San Giuseppe, Gesù bambino, bue ed asinello) denominata "Natività" al Comune di San Vito dei Normanni. Certamente l'opera sarà esposta nella mostra presepale che ogni anno a dicembre si organizza in Città. La critica ha detto:"

E’ affascinante vedere come il visitatore della mostra rimanga ad osservarla, a percepirne il fascino estetico ed a proiettarsi nella ricerca delle emozioni più profonde. La produzione scultorea del salentino Gianni Mazzoccoli rispecchia chiaramente l'interesse, il gusto per la ricerca storico-filologica, oltreché artistica, del suo autore. La varietà tematica e stilistica delle sculture di Mazzoccoli rappresenta difatti il risultato di una passione per la mitologia greca, l'iconografia cristiana per rimanere in un ambito classico; l'inestinguibile vena curiosa dell'artista lo ha spinto però in altre direzioni portandolo a cimentarsi con uno studio sulle uniformi militari storiche del 700-800-900.

Naturalmente questo magma tematico confluisce nell'opera d'arte attraverso un linguaggio artistico diversificato. Tutta questa ricchezza tematica diventa opera scultorea attraverso l'utilizzo di una materia varia: argilla per la scultura e cartapesta per le statuine militari." Le opere esposte a San Vito sono state un centinaio di statuine militari in cartapesta tradizionale del Salento, una decina di sculture in argilla a soggetto vario e altrettanti copricapo militari storici in cartapesta. La parte che più ha entusiasmato i sanvitesi è stata la collezione delle uniformi antiche: dai reggimenti di cavalleria sabauda ai granatieri reali; dalla guardia svizzera al servizio dell'impero asburgico al bersagliere italiano contemporaneo.

Un insieme di colori accesi, di fogge insolite, di copricapo del passato e di tradizioni dimenticate tra storia del costume e militaria, nostalgia e realtà. L'Assessorato alla Cultura ha anche proposto allo scultore, sull'onda del successo ottenuto, di continuare con l’esposizione oltre i tempi stabiliti , ma tra il sabato e la domenica successivi alla mostra, ordinatamente e in silenzio, l'esercito di Gianni Mazzoccoli ha iniziato il suo ripiegamento pronto ad altre battaglie alla conquista dei cuori di nuovi estasiati visitatori.


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