È Lorenzo Ferrara il Presidente del neo costituito Distretto regionale dell’Ambiente e del Riutilizzo che ha già ottenuto il primo riconoscimento da parte della Regione Puglia e che accorpa aziende del settore di tutte le organizzazioni datoriali e rappresentanti del sistema universitario e delle organizzazioni sindacali. Ferrara opera da più di trent’anni nel settore dell’Ambiente: ha ricoperto incarichi di direzione per gruppi privati ed enti pubblici ed è stato amministratore di società private e miste pubblico-private. E’ Presidente della Commissione Ambiente di Confindustria Puglia e componente della Commissione per lo Sviluppo Sostenibile di Confindustria Nazionale. “La costituzione di questo Distretto – ha spiegato Nicola De Bartolomeo, Presidente di Confindustria Puglia – si colloca in un momento in cui quello dell’Ambiente è un tema centrale a livello internazionale e la Puglia ha fatto proprio della difesa dell’ambiente uno dei suoi punti di forza. In tale contesto è di fondamentale importanza la sinergia di tutti i soggetti che compongono il Distretto”. De Bartolomeo nella circostanza ha esaltato il lavoro di stretta e proficua collaborazione avviato già da tempo tra il sistema delle imprese e quello universitario pugliese. “Le Università della nostra regione, che ogni anno formano giovani talenti, - ha dichiarato - sono state ingiustamente collocate agli ultimi posti della classifica con il conseguente taglio di ingenti risorse: si tratta di un iniquo criterio di valutazione che va rivisto completamente e che sta penalizzando le nostre Università e differenziando ancora una volta il nostro Paese. Le difficoltà occupazionali non sono riconducibili, infatti, alle competenza, ma ad un contesto locale a volte sfavorevole. Prova ne è il cospicuo numero dei nostri giovani che emigrano affermandosi con importanti riconoscimenti e meriti”. “La nascita del Distretto dell’Ambiente e del Riutilizzo – ha dichiarato Ferrara – dà finalmente una identità unitaria ad aziende, enti di formazione e ricerca, parti sociali variamente impegnati nel settore della salvaguardia ambientale in Puglia. Il forte potenziale espresso da questi diversi protagonisti presenti in Puglia troverà, attraverso il Distretto, lo strumento più efficace per la politica unitaria di sviluppo del settore, promuovendo il consolidamento sia tecnologico che organizzativo delle filiere produttive, in grado di affermarsi anche come modello esportabile, per il nostro sistema di imprese, nei mercati a noi prossimi dei Balcani e del Nord Africa”. |