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MALNUTRIZIONE E DISFAGIA NELLA TERZA ETÀ

 

di Leonardo Verdini

La qualità della vita degli anziani è oggi una questione più centrale che mai: in Europa nel 2050 il 35% della popolazione avrà infatti più di 60 anni. Cercare di garantire alla parte più matura della popolazione una vita gradevole e indipendente è quindi una sfida da raccogliere. Nonostante il 40% dei ricoveri e il 50% delle fratture al bacino siano dovuti alla malnutrizione, il dibattito sulle cattive abitudini alimentari della popolazione anziana non è esattamente un argomento diffuso. Eppure il problema è particolarmente critico: spesso gli anziani malnutriti sono vittime di un circolo vizioso di solitudine, depressione, età e patologie croniche e, quando arrivano in ospedale per un ricovero, nel 30/50% dei casi soffrono già di malnutrizione.

In molte persone anziane si evidenzia inoltre la compromissione delle funzioni deglutitorie: la cosiddetta “disfagia”, termine che definisce qualunque alterazione della capacità di trasferire il cibo della bocca allo stomaco. La disfagia può essere una malattia subdola: viene difficilmente diagnosticata e spesso è sottovalutata dallo stesso paziente. Se normalmente il momento del pasto è sinonimo di piacere e convivialità, per i pazienti disfagici si traduce in ansia e sensazioni sgradevoli per la sensazione di soffocamento dovuta all’inalazione di acqua o cibo. La disfagia può infatti essere talmente stressante da indurre il paziente a rifiutare il cibo. La paura di alimentarsi, peraltro, spinge il paziente all’isolamento con gravi risvolti dal punto di vista psicologico e socio-affettivo.

La disfagia è dunque indubbiamente una importante causa di malnutrizione e di disidratazione. Il trattamento dietetico del paziente disfagico richiede molto spesso l’utilizzo di alimenti con una specifica consistenza e scivolosità per ridurre il pericolo di aspirazione. Questa particolare preparazione dei cibi restringe l’uso a pochi alimenti rendendo monotona l’alimentazione e poco stimolante la presentazione dei cibi. In quest’ottica Nestlé Nutrition, attraverso la divisione HealthCare Nutrition, ha sviluppato un’intera gamma di alimenti per nutrire in sicurezza le persone con problemi di deglutizione, la linea Resource, che comprende varie soluzioni nutrizionali per:

 

  • facilitare la deglutizione e la masticazione del paziente disfagico
  • prevenire e correggere la malnutrizione indotta dalla patologia
  • minimizzare i rischi di contaminazioni batteriche possibili nelle manipolazioni
  • stimolare il paziente disfagico ad alimentarsi correttamente
  • prevenire e correggere la disidratazione
  • minimizzare il rischio di aspirazione.

 


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