E’ ancora emergenza per l’agricoltura. L’ondata di maltempo che sta colpendo in queste ore il nostro Paese, con piogge, temporali, nubifragi violenti, grandinate, trombe d’aria sta provocando gravi danni alle campagne. Particolarmente colpiti i vigneti, i frutteti e gli orti a campo aperto dove sono andate distrutte molte coltivazioni. Bloccate in molte zone le anticipate operazioni della vendemmia, che in alcune parti è anche a forte rischio, anche con conseguenze per la qualità delle uve. Si segnalano conseguenze pesanti in molte zone del Paese, soprattutto nelle regioni del Nord (Emilia Romagna, Liguria, Veneto, Friuli in particolare). A subire i danni maggiori è stato, comunque, il settore vitivinicolo e della frutta, soprattutto mele e pere. In diversi frutteti il raccolto è andato distrutto per la grandine che si è abbattuta con straordinaria violenza.
Non è andata meglio per gli ortaggi che in questo periodo, soprattutto per le temperature elevate delle ultime settimane, sono abbondanti nei campi a cielo aperto. Danni si registrano per le colture di melanzane, pomodori, zucchine, cavolfiori, spinaci, insalate. La pioggia, che si è abbattuta per ore e con grande intensità, ha provocato, inoltre, allagamenti nei terreni agricoli. Alcune aziende agricole sono state invase dalle acque. Molti sono stati gli smottamenti e le frane. I terreni aridi non sono riusciti ad assorbire l’acqua. Mentre le forti folate di vento (in alcune zone ci sono state violente trombe d’aria) hanno avuto conseguenze per le serre e le attrezzature aziendali. La Cia ha organizzato sul territorio centri di assistenza per gli agricoltori e sta portando avanti un’attenta attività di monitoraggio. Si cerca di valutare le varie situazioni al fine di chiedere lo stato di calamità per venire incontro agli imprenditori agricoli colpiti. |