Contro una manovra economica che taglia i servizi ai cittadini. Per una nuova stagione che riporti lo sviluppo al centro delle scelte politiche nazionali e locali, per la ripresa e il rilancio degli investimenti. Per costruire una Italia unita e federale, che davvero promuova le autonomie territoriali e in cui si riaffermi il valore sovrano della democrazia nel governo del Paese. Contro una riforma che abolendo le Province, abbandona i territori, fa aumentare la spesa pubblica e riporta l’Italia indietro di oltre 150 anni. Mobilitazione delle Province giovedì 15 settembre a Roma, dalle ore 11,00 alle ore 14,00 nella Sala delle Conferenze di Piazza Montecitorio 123/A. All’incontro sono invitati a partecipare ed intervenire rappresentanti delle Regioni e dei Comuni, del Parlamento, delle forze economiche e sociali. E' quanto si legge in un comunicato dell'unione Province d'Italia. ‘’Procedere, entro 15 giorni dall’entrata in vigore della manovra economica, all’istituzione di una Commissione mista paritetica, composta dal Governo e dai rappresentanti delle Regioni, delle Province e dei Comuni con il compito di fare una verifica della legislazione vigente in materia di patto di stabilita’, costi di funzionamento degli organi e degli apparati della Repubblica, assetto istituzionale ed amministrativo, con l’obiettivo di predisporre una proposta di riforma complessiva in senso federale entro 60 giorni secondo i principi di riduzione degli organi e dei costi, di soppressione delle duplicazioni, di semplificazione dei processi decisionali e di valorizzazione dell’autonomia dei territori e della responsabilita’ verso i cittadini’’. E’ questa l’invito al Governo contenuto nell’ordine del giorno che l’Associazione dei Comuni italiani (ANCI), ha inviato a tutti i gruppi parlamentari della Camera dei Deputati, in ottemperanza alla deliberazione dal Comitato Direttivo dell’Associazione della scorsa settimana, con l'auspicio cher possa essere fatto proprio dal Parlamento. Dopo aver evidenziato che ‘’molteplici mozioni e ordini del giorno sono stati gia’ approvati dal Parlamento e accolti dal Governo in relazione a diversi provvedimenti approvati nel corso di questa legislatura in cui si invitava a rivedere le regole del patto di stabilita’ per i Comuni, con riferimento in particolare agli enti che presentano indici finanziari positivi, in quanto eccessivamente pesanti in termini finanziari e penalizzanti il versante degli investimenti e la crescita del Paese’’, l’odg, che potrebbe essere approvato in sede di esame della manovra, sottolinea che ‘’la situazione economico finanziaria dei Comuni risulta insostenibile a causa delle cospicue riduzioni sul versante delle entrate, a cui si sommano gli obiettivi posti dal patto di stabilita’’’. ‘’La revisione dell’assetto istituzionale dei Comuni – si legge ancora nell’odg - si sta caratterizzando per il susseguirsi di modifiche ordinamentali disorganiche, confuse e contraddittorie che mettono a repentaglio il funzionamento ordinario degli stessi enti e la possibilita’ di continuare a erogare i servizi fondamentali ai cittadini’’. Da qui la richiesta formulata dall’odg, anche alla luce del fatto che ‘’le disposizioni contenute nel presente provvedimento richiedono una fase successiva di adattamento, attuazione con scadenze temporali non ravvicinate e presentano profili di eventuale incostituzionalita’ con il ruolo costituzionale assegnato ai Comuni’’. |