MANOVRA: PER IL GOVERNO NESSUN TAGLIO, PER I SINDACATI E LE OPPOSIZIONI A RISCHIO LA TENUTA
“Una manovra truffaldina, piena di tagli a casaccio. Lo afferma il presidente del gruppo Idv alla Camera Massimo Donadi. “Questo governo dà un’altra prova di incapacità e non ha neanche il coraggio di assumersi le proprie responsabilità perché scarica sul prossimo governo il vero peso di questa manovra".
A fronte della manovra che si prospetta, pur consapevoli dell’esigenza di tenere in ordine i conti pubblici, i segretari generali Rossana Dettori (Fp-Cgil), Giovanni Faverin (Cisl-Fp), Giovanni Torluccio (Uil-Fpl), Benedetto Attili (Uil-Pa), ritengono che i problemi di stabilità e il piano di rientro dal debito, non possono ricadere principalmente sui lavoratori pubblici. Riteniamo che le risorse per il risanamento vadano trovate anche eliminando sprechi e cattive gestioni degli Enti, tagliando la spesa clientelare e riorganizzando gli uffici. Anche perché i servizi pubblici e i sistemi di welfare sono il perno della coesione sociale, soprattutto in un momento di difficoltà persistente, e possono rappresentare il volano della ripresa economica e sociale. Per questo il sistema va rilanciato puntando sul capitale umano. Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Fpl Uil-Pa chiedono che siano trovate le risorse per il rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici. E chiedono valorizzazione professionale dei lavoratori attraverso una contrattazione nazionale e decentrata che, a partire proprio dai risparmi di gestione, tragga i fondi per pagare meglio chi lavora con impegno e migliorare i servizi ai cittadini, alle imprese, alle comunità. Per questo serve una riorganizzazione vera dei servizi e degli enti: con meno dirigenti e più giovani, meno enti e più servizi, meno spese improduttive e più investimento nelle persone e nelle professionalità. Per aprire subito una nuova stagione di responsabilità e di contrattazione, con più partecipazione dei lavoratori, per riqualificare la spesa pubblica e far costare meno i servizi al cittadino.
MIUR, NESSUN TAGLIO A RISORSE PER IL SOSTEGNO Le interpretazioni di alcuni organi di stampa secondo cui la manovra economica determinerebbe una riduzione della spesa per gli studenti disabili sono totalmente prive di fondamento. La manovra si limita a definire i seguenti aspetti: · E’ confermato, come stabilito dal governo di centrosinistra, il rapporto di un insegnante ogni due studenti disabili. Tuttavia, in caso di bisogno, viene concessa una deroga a questa norma, così come disposto dalla Corte Costituzionale. Si tratta dunque di un provvedimento reso indispensabile dopo la sentenza, che non toglie, ma garantisce nuovi servizi. · Più rigore nella certificazione della disabilità da parte delle Asl. Verrà inserito un membro dell’Inps nelle commissioni per la certificazione. In passato si sono definite disabilità in maniera disinvolta e non corretta. Non è prevista inoltre l’abrogazione del tetto per il numero degli alunni nelle classi con studenti disabili. Il limite era, e resta, di 20 alunni per classe. Lo rende noto il Ministero della Pubblica Istruzione.
PD, ESISTE UN PROBLEMA DI FINANZIAMENTO DELLA CULTURA “Per il momento si tratta di indiscrezioni, aspettiamo di vedere le norme definitive, in ogni caso è evidente che esiste un problema di finanziamento della cultura ed è importante che anche i cittadini possano contribuire. Non vorremo però che questi finanziamenti diventassero sostitutivi di un intervento pubblico e di risorse private strutturali e che si possa determinare un’ingiusta contrapposizione tra le esigenze del volontariato, del terzo settore e quelle della cultura, entrambe sacrosante. E’ in ogni caso importante che si stia ricercando una soluzione, che speriamo possa essere discussa e condivisa in parlamento”. Lo dichiara la deputata democratica, componente della commissione Cultura della Camera, Emilia De Biasi.
BOCCIA (PD), DI SICURO CI SONO SOLO I TAGLI “Berlusconi e Tremonti non riescono più a fare la manovra economica in nove minuti e mezzo, un record di cui si sono spesso vantati. L’allungamento dei tempi della discussione all’interno del Consiglio dei ministri, tuttavia, non è di per se un buon segnale per il paese. Ci pare dalle anticipazioni che le misure sono di due tipi: quelle che entreranno in vigore subito, cioè tagli alla spesa, sempre lineari, e stangate, e quelle rinviate ad una futuribile legge delega, come tassazione rendite finanziarie e riforma del fisco. In attesa di conoscere almeno una bozza del provvedimento, per ora di sicuro c’è solo che siamo passati dalla finanza creativa alla finanza dei furbetti. Tutto ci si può chiedere, tranne un atto di responsabilità che si trasformerebbe in un gravissimo danno agli italiani”. Lo ha detto Francesco Boccia, coordina ore delle commissioni Economiche del Gruppo del Pd alla Camera.
ERRANI, SCELTE GRAVI, A RISCHIO LA TENUTA DI SERVIZI PUBBLICI “La manovra che il Governo si appresta a varare fa scelte gravi che possono porre a rischio servizi pubblici fondamentali in settori come il trasporto pubblico locale e la sanità. La Conferenza delle Regioni ha fatto oggi una prima disamina dei problemi sul tappeto ed abbiamo registrato motivi di forte preoccupazione”. Lo ha dichiarato il Presidente Vasco Errani commentando i lavori odierni della Conferenza delle Regioni. ”Avevamo chiesto al Governo – prosegue Errani - un confronto preventivo sulle scelte di politica economica che impattano sui territori, come prevede del resto la Legge di contabilità pubblica. Così non è stato, il Governo sceglie di procedere unilateralmente e l’incontro con le Regioni avverrà solo la prossima settimana. Intendiamo sederci attorno al tavolo per concertare davvero le scelte necessarie per il Paese. Per questo obiettivo serve, però, responsabilità da parte di tutti i livelli della Repubblica, nessuno escluso. Occorre superare la logica dei tagli lineari che stanno soffocando i trasporti pubblici locali, il servizio sanitario, la scuola, la formazione ed il welfare. Servono misure per incentivare lo sviluppo e la crescita, snellimenti procedurali veri, ma soprattutto serve la volontà reale di dar vita ad una leale collaborazione istituzionale. Se quanto abbiamo letto in questi giorni sui giornali dovesse corrispondere la vero e se i tagli dovessero davvero essere della entità prospettata, ho l’impressione che si stia di fatto togliendo ogni prospettiva di reale applicazione al federalismo fiscale avviato con la L.42 del 2009. Quanto poi alla ventilata ipotesi di reintrodurre ticket sanitari, abbiamo manifestato la nostra contrarietà e già in passato abbiamo dato dimostrazione che i ticket non producono un contenimento della spesa sanitaria, ma comportano esclusivamente lo spostamento della stessa verso la sanità privata. Infine torniamo a sollecitare il Governo affinché sia istituita la commissione anti-sprechi – che già avevamo proposto - con il compito di studiare i bilanci dei diversi centri di spesa pubblica, dai Ministeri alle Regioni agli Enti locali per individuare – conclude Errani - le sovrapposizioni, le duplicazioni degli interventi e quindi le possibili razionalizzazioni della spesa pubblica”.
CONFAGRICOLTURA, CI ASPETTIAMO INTERVENTI ALL’ALTEZZA DELLE NECESSITA’ “Ci aspettiamo che il Consiglio dei ministri vari un provvedimento all’altezza delle necessità reali del Paese e delle imprese agricole”. Così il presidente di Confagricoltura, Mario Guidi, si esprime sulle attese del settore in vista della Manovra finanziaria. “L’agricoltura, per continuare ad essere un fondamentale motore produttivo dell’economia nazionale - prosegue Guidi - ha bisogno di interventi concreti e di ampio respiro, come una moratoria sul credito a sostegno del momento di grande difficoltà che le imprese agricole, zootecniche in particolare, stanno attraversando, tanto più nelle drammatica ipotesi di una futura restrizione dei fondi europei disponibili, da scongiurare ad ogni costo” “Non posso pensare che, come ripetutamente evidenziato oggi dalle fonti di stampa, l’attenzione del governo per il settore sia concentrata su una nuova operazione di moratoria sulle multe comminate dall’unione europea per lo sforamento delle quote latte a beneficio di poco più di duemila produttori”, sottolinea il presidente di Confagricoltura e ribadisce: “La fondamentale esigenza di coniugare rigore ed equità nell’attuazione della manovra finanziaria è tanto più forte in agricoltura, per rendere possibile il rilancio di un settore che vede i suoi indicatori più importanti in termini di reddito, prezzi e valore aggiunto ai minimi storici”.
GIRLANDA (PDL), DA ANM IMPROPRI GIUDIZI DI NATURA POLITICA “L’Anm, per bocca del suo presidente, non fa mancare il suo giudizio politico alla manovra economica, usando quei termini cari all’opposizione quali “norme ad personam”, che sconfessano apertamente la presunta neutralità dell’associazione”. È quanto dichiara Rocco Girlanda, deputato Pdl e membro della commissione giustizia di Montecitorio in merito alle dichiarazioni di Luca Palamara, presidente dell’Anm, a margine dell’audizione in commissione giustizia al Senato. “Questi giudizi politici sono gravi, perché confermano la partecipazione dell’associazione all’agone politico e una manifesta convergenza di vedute con alcune forze attualmente all’opposizione. Nei giorni scorsi la stessa Anm ha più volte riaffermato la considerazione secondo la quale le intercettazioni non devono essere una priorità nell’agenda di governo, sancendo così implicitamente il mantenimento dello status quo in materia, che consente un uso improprio delle intercettazioni stesse, attraverso il meccanismo ormai collaudato dalla pubblicazione di stralci, anche se con contenuti penalmente irrilevanti. Siamo ormai di fronte – conclude Girlanda – ad una sistematica appropriazione indebita di ruoli e competenze tali da confermare quell’atteggiamento “militante” che il Popolo della Libertà ha da sempre avversato”.