Come ogni buon colonizzatore, la British Gas/Brindisi Lng, con un’iniziativa senza precedenti, invita i suoi ascari ‘a far sentire la propria voce’. Un invito che si dovrebbe concretizzare, evidentemente, in una contrapposizione con le istituzioni e forse anche nei confronti della magistratura che (sarebbe opportuno non dimenticarlo), dopo aver svolto minuziose indagini, ha avviato un processo penale che coinvolge quella società con i suoi massimi dirigenti ed alcuni amministratori.
La società inglese prima blandisce con azioni propagandistiche di vario genere, poi minaccia con l’annuncio della messa in cassa integrazione di alcuni dipendenti. Siamo alle solite: al ricatto occupazionale, al biasimevole e strumentale giochetto indegno di una società civile che deve essere condannato severamente e senza tentennamenti.
Le indecenti affermazioni del direttore generale della Lng ing. Monteleone non sarebbero meritevoli di alcuna risposta, se non fosse per il fatto che offendono profondamente la dignità di migliaia di cittadini, delle istituzioni locali e regionale e, ritengo, anche del prezioso operato della magistratura. Inviterei quindi Monteleone a stare al suo posto e a comportarsi almeno assicurando una soglia minima di civiltà ad una popolazione della quale è ospite. Spero non per molto ancora”. |