Un giovane imprenditore di Santa Maria Navarrese, Ivan Puddu, ha ricevuto una diffida dagli avvocati della multinazionale McDonald's per aver chiamato i suoi piccoli negozi di gastronomia McPuddu's e McFruttus. I legali dello Studio romano Siblegal hanno contestato l'uso del suffisso Mc nelle insegne perche' rischia di creare 'confusione'. Il negozio McPuddu's vende, pero', solo prodotti sardi lontani dalla tipologia del cibo disponibile nei McDonald's. Ancor prima di far valutare ai suoi avvocati la diffida, Puddu ha coperto sulle insegne il suffisso Mc con la scritta censored, e aggiunto un De all'originale Puddu's.
''Sono rimasto allibito dalla diffida ricevuta da McDonald's anche perche' la mia intenzione - ha dichiarato Puddu - non era certo quella di sfruttare il marchio americano a fini pubblicitari. Piuttosto quello di valorizzare il modo di mangiare veloce 'alla sarda' a base di prodotti della nostra terra come i 'culurgiones', i ravioli, in versione da passeggio. Intanto la Regione si e' schierata con l'imprenditore: ''L'Italia subisce ogni anno danni per settanta miliardi di euro a causa di falsi e imitazioni alimentari, diffidare un commerciante di tipicita' sarde per il solo suffisso 'Mc' suona percio' come una beffa'' ha dichiarato l'assessore dell'Agricoltura, Andrea Prato. ''Mc o De la sostanza non cambia, i prodotti sardi sono buonissimi e da scoprire e da valorizzare anche in chiave fast food'', ha detto Puddu. |