Le aree industriali, in paesi con una lunga tradizione manifatturiera come quelli dell’area mediterranea, hanno infatti un’importanza vitale per lo sviluppo del territorio circostante. Spesso però sono situate per motivi storici in prossimità delle aree urbane e, anche se dotate di infrastrutture efficienti, possono creare potenziali conflitti sia con la popolazione che con gli enti territoriali circostanti, principalmente a causa dei loro impatti sull’ambiente, del rumore prodotto e delle difficoltà indotte dal traffico legato alla mobilità delle persone e delle merci.
Inoltre, l’uso estensivo del suolo sta raggiungendo in alcune regioni italiane livelli insostenibili, aumentando la consapevolezza del problema causato dalle aree industriali prossime alle aree urbane e rendendo urgente la necessità di ottimizzarne i rapporti. In questo decennio si sta sviluppando un nuovo approccio volto alla sostenibilità dei siti industriali e del territorio circostante, che rende necessaria una rivisitazione del rapporto impresa-territorio-cittadino. Il progetto MEID vuole definire un modello progettuale per la pianificazione, la costruzione e la gestione di Aree Industriali Sostenibili, che sia condiviso da tutte le regioni dell’area mediterranea.
La promozione del miglioramento continuo delle performance delle aree industriali collocate nello spazio MEID coinvolgerà principalmente i seguenti settori: il ciclo dei rifiuti, il risparmio energetico e l’utilizzo di energie rinnovabili, la riduzione di consumo idrico, una migliore viabilità e l’eliminazione dei depositi di materiale pericoloso. Particolare attenzione si dedicherà alla promozione dell’applicazione di norme sostenibili per la costruzione di edifici industriali in modo da favorire il risparmio energetico. Un forte investimento sulla qualificazione delle aree industriali può inoltre portare sensibili benefici all’occupazione e avviare esperienze e sperimentazioni in grado di conferire vigore alla nuova economia verde. |