Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato all'Ammiraglio di Squadra Bruno Branciforte, Capo di Stato Maggiore della Marina, il seguente messaggio: "Nella ricorrenza del 92° anniversario dell'impresa di Premuda, rivolgo il mio deferente omaggio a tutti i marinai caduti nell'adempimento del dovere. Il primo nucleo della Marina militare italiana nacque dalla fusione delle forze navali preunitarie sarde, borboniche, toscane e pontificie, nel 1860, alla vigilia della proclamazione del Regno d'Italia. Da allora la storia della Forza Armata è scandita da innumerevoli episodi di valore militare e abnegazione, a testimonianza degli alti principi morali e degli ideali di amor patrio e sentimento nazionale unitario ai quali da sempre essa ispira i propri interventi al servizio dell'Italia e della comunità internazionale.
Impegnata oggi in numerose missioni per la stabilizzazione di aree di crisi, la sicurezza delle vie di comunicazione marittime e la libertà del traffico commerciale, la Marina agisce in piena sinergia con le altre Forze Armate e con gli strumenti militari dei paesi amici e alleati, garantendo un contributo fondamentale alla costruzione di un mondo in cui le nazioni, connesse più strettamente e rese più interdipendenti dal progresso scientifico e economico, siano anche pronte a cooperare e a sostenersi reciprocamente. Il recente intervento in soccorso delle popolazioni di Haiti colpite da una grave emergenza umanitaria ha costituito ulteriore dimostrazione della valenza dell'apporto che le forze navali italiane sono in grado di offrire.
La Marina è oggi uno strumento aeronavale moderno e flessibile, in costante evoluzione tecnologica e organizzativa quale componente funzionale essenziale del sistema di sicurezza italiano e internazionale. In questo processo evolutivo, reso più difficile dalla limitata disponibilità di risorse finanziarie, dovrà ad essa essere garantito il sostegno indispensabile per una progressiva, piena integrazione in ambito europeo e per l'acquisizione con scelte rigorose e procedure di oculato risparmio dei mezzi e dei sistemi più idonei a far fronte alle esigenze dettate dagli attuali scenari di impiego. Con questi auspici, desidero far giungere a tutti i marinai di ogni grado e specialità nonché al personale civile della Forza Armata e alle loro famiglie i miei più fervidi voti augurali. Viva la Marina Militare, viva le Forze Armate, viva l'Italia! |