BRINDISI - Giovedì 18 novembre alle 16 nell'aula Falcone Borsellino del tribunale di Brindisi, saranno presentati i primi risultati della sperimentazione promossa dal Ministero della Giustizia presso i tribunali di Roma, Milano Torino e appunto Brindisi, sotto il coordinamento della Fondazione Ugo Bordoni di Roma. Si tratta della sperimentazione di nuovi strumenti tecnologici con lo scopo di riprogettare e migliorare l’attuale sistema di verbalizzazione del processo penale. La sperimentazione – che ha avuto inizio lo scorso 15 settembre e terminerà il prossimo 3 dicembre – vede il Tribunale di Brindisi in prima fila nel dare il proprio contributo al raggiungimento degli obiettivi posti dal Ministero della Giustizia ed essenzialmente volti a migliorare il servizio di verbalizzazione del processo penale e a ridurne i costi.
Una delle quattro aziende italiane che hanno partecipato al progetto è la Cedat 85, azienda brindisina nata a San Vito dei Normanni ormai 25 anni fa, da tempo operante a livello nazionale, con sede principale a Roma, nel settore del trattamento del linguaggio (Language Technologies) anche con strumenti automatici di ultima generazione. Nel corso dell’incontro che si terrà il prossimo 18 novembre sarà presentato, dunque, il sistema di verbalizzazione realizzato da Cedat 85 per tale sperimentazione. Si tratta di una soluzione innovativa che consente di ottimizzare la procedura di lavorazione e di produrre quello che viene definito “il verbale multimediale”: un testo, che è frutto della trascrizione di quanto viene detto nel corso dell’udienza grazie a un sistema di riconoscimento automatico del parlato spontaneo, e che rimane legato in una simbiosi indissolubile con l’audio cui si riferisce.
Il tutto per la sostanziale eliminazione del possibile errore causato dall’intermediazione umana. Come si vedrà nel corso della presentazione, la natura multimediale del verbale consente non solo una maggiore affidabilità del verbale stesso, ma anche la sua 'navigabilità' grazie a innovativi sistemi per l'indicizzazione automatica e la ricerca su archivi audio (o audiovideo) e testo. Se la sperimentazione si dovesse concludere positivamente, come negli auspici del Ministero della Giustizia, questa importante innovazione porrebbe l’amministrazione giudiziaria italiana come punto di riferimento a livello mondiale.
Informazioni su Cedat 85: Fondata nel 1985, Cedat 85 (www.cedat85.com) si occupa di fornitura di contenuti provenienti dal parlato (resocontazione, sottotitolazione, trascrizione automatica, indicizzazione audio-testo) e dello sviluppo di soluzioni tecnologiche basate su sistemi per il trattamento automatico del linguaggio spontaneo di ultima generazione. Tra i principali clienti, Cedat 85 annovera importanti istituzioni pubbliche nazionali (Camera dei Deputati, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Corte dei Conti, Consiglio Superiore della Magistratura, Ministeri, vari Consigli Regionali), Università e gruppi privati (Fiat Group, Monte dei Paschi di Siena).
Informazione sulla Fondazione Ugo Bordoni: La Fondazione Ugo Bordoni è un'Istituzione di Alta Cultura e Ricerca, sottoposta alla vigilanza del Ministero dello Sviluppo Economico. La Fondazione realizza ricerche, studi scientifici e applicativi nelle materie delle comunicazioni elettroniche, dell'informatica, dell'elettronica, dei servizi pubblici a rete, della radiotelevisione e dei servizi audiovisivi e multimediali in genere, al fine di promuovere il progresso scientifico e l'innovazione tecnologica. La Fondazione svolge attività di consulenza nei confronti del Parlamento, del Governo, delle Autorità amministrative indipendenti, delle Amministrazioni Pubbliche centrali e locali. Promuove iniziative di raccordo e di coordinamento con Università, Enti di ricerca e Aziende; svolge attività di formazione ed opera per la promozione e la tutela del patrimonio tecnologico e culturale del Paese. |