Nuovi guai per Microsoft, questa volta per una violazione di brevetti, pratica dalla quale non è esente nessuna delle più grandi aziende legate al settore dell'informatica e dell'elettronica, come dimostrano i recenti screzi legali tra Nokia e Apple. In ogni caso, è di queste ore la sentenza di appello che impone a Microsoft di rimuovere la funzionalità Custom XML, utilizzata in Microsoft Word 2003 e Word 2007, tra quelle offerte dalla suite Microsoft Office in quanto questa viola un brevetto dell'azienda canadese i4i, a cui spetta inoltre un risarcimento di ben 290 milioni di dollari. Il brevetto numero 5.787.499 del 28 luglio 1998 si riferisce ad una funzionalità di Word che consente agli utenti di utilizzare il linguaggio di programmazione XML per modificare e personalizzare formati di documenti e che già era stata contestata in primo grado ma senza ripercussioni in attesa del secondo grado del giudizio.
La nuova sentenza obbliga dunque Microsoft a rimuovere Word da Microsoft Office entro il prossimo 11 gennaio 2010, mentre Microsoft ha già fatto sapere che i suoi sviluppatori sono già al lavoro per rilasciare una versione di Word priva della funzionalità che non viola il brevetto e che, comunque, non sarà inclusa in Office 2010, la cui Technical Preview è disponibile dalla scorsa estate. Probabilmente Microsoft presenterà comunque un ricorso contro la decisione del giudice ma nel frattempo dovrà correre ai ripari per evitare di smettere di vendere Word 2007 negli Stati Uniti, oppure potrà scegliere di patteggiare con i4i e pagare le royalty per il brevetto violato. |