Una soluzione che permetterà di coinvolgere cittadini, scuole, istituzioni e associazioni in “una rassegna di luci belle, creative e pulite, escogitate ad hoc, con un concerto finale rigorosamente a impatto zero”. Il simbolico "silenzio energetico" si trasforma quest’anno in un invito a partecipare a una festa dell’energia pulita, proponendo un esempio di accensione virtuosa ispirato allo sviluppo delle energie rinnovabili. Un invito non solo a risparmiare, ma anche a produrre meglio e a pretendere energia pulita. Come? Dando spazio alla creatività e all’ingegno di tutti: oggi è possibile produrre energia con il sole, il vento, il mare, il calore della terreno o con le biomasse, e con queste fonti studenti, aziende, amministrazioni comunali dovranno misurarsi adottando un sistema pulito per accendere tutti insieme le luci il 12 febbraio 2010, in pieno spirito di green economy.
“L’intento è duplice: da un lato verificare in prima persona che le tecnologie attualmente disponibili sono efficaci e rappresentano alternative realistiche, dall’altro dare un segnale simbolico di fiducia nelle energie rinnovabili e nello sviluppo di un modello di economia sostenibile” si legge nel blog. La campagna è partita il 4 gennaio e darà letteralmente voce al racconto delle idee più interessanti e innovative per produrre e distribuire l’energia in modo pulito, responsabile e sostenibile. Nelle piazze spente italiane si accenderanno luci “virtuose” alimentate a energia rinnovabile o dimostrazioni creative di consumo efficiente, per testimoniare che il passaggio ad una gestione più "illuminata" del nostro futuro è affare di tutti.
Una torcia a energia pulita viaggerà per l’Italia, sul modello del tragitto della fiaccola olimpica, alla ricerca di punti di rifornimento a fonti rinnovabili, per giungere a Roma venerdì 12 febbraio per la festa conclusiva. Sul sito della trasmissione www.caterpillar.rai.it (in onda tutti i giorni alle 18) è possibile segnalare la propria adesione e trovare tutti i materiali per diffondere l’iniziativa nei posti di lavoro, a scuola o nella propria città. E' già presente, inoltre, una mappa delle adesioni. |