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MUSICA: TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE. RICERCA E SPERIMENTAZIONE IN FIERA

 

Un caffè musicale dedicato a Lelio Luttazzi nei toni dell’azzurro, pieno di luce e di arredi intriganti, con un pianoforte da protagonista: è il luogo di aggregazione per tutti coloro (non importa l’età) amanti della musica. Da coinvolgere tutti insieme, nonostante gusti differenti. L’idea è di Giuseppe Saponari che fa dell’eclettismo più intelligente la cifra della sua ricerca artistica: le sue provocazioni in nota le sciorina in questo caffè allestito nel Padiglione “E’ qui la musica”. «E’ necessario - dice - unire, rendere normale la scoperta della musica datata da parte dei giovani e l’immersione degli adulti nella nuova ricerca musicale che piace ai ragazzi.

Creare la curiosità, perché è da essa che nasce la cultura. L’immersione a volte immotivata dei giovani nella musica, come valvola di sfogo, come allontanamento da un mondo che non piace, come isolamento della propria personalità senza compromessi, va affiancata alla visione romantica delle note da parte di adulti che alla loro musica hanno affidato, amori, pensieri e soprattutto la fantasia che aiutava a vivere e a diventare grandi quando non si aveva nulla se non i sogni». E’ sua l’ Officina Musicale di Castellana Grotte, uno studio di produzione musicale, frutto di idee e tentativi geniali; suo, con altri, un progetto di Bollenti Spiriti per il restauro dell’ex Macello di Putignano e della Scuola Rurale di Castellana: diventeranno luoghi di formazione, promozione e produzione delle Arti.

Un primo anno in cui giocare la propria genialità gratis per raccogliere pensieri e proposte, realizzazioni e progetti di altri giovani. E poi il tentativo di imparare a realizzare insieme: per non partire dalla Puglia, per non lasciare la propria terra ma creare una opportunità di lavoro che consenta di restare con i propri pensieri e la propria personalità. Da vincenti. Parla anche del suo progetto d’avanguardia per Hell in the Cave, versi danzanti nell’aere fosco di cui vi è un affascinante manifesto sulle pareti, spettacolo nelle grotte di Castellana per cui ha studiato la sonorizzazione degli spazi sotterranei. «Per essere colto devi essere normale», tiene a precisare.

Su questo spettacolo, per cui in estate sono stati ricercati talenti fra i giovani per poter formare una compagnia stabile che vivesse il progetto di sviluppo, si sofferma anche Enrico Romita, regista ed organizzatore di eventi culturali. «Per fare una casa occorre l’ingegnere, l’architetto ed il geometra; per fare un evento occorre un progettista che partendo dall’idea trova e mette insieme le persone giuste per realizzarla. Non è facile ma io ci provo sempre: la mia presenza in Fiera lo dimostra.

E poi mi piace mescolare i diversi filoni di ricerca musicale che nel tempo si sono succeduti, come può constatare ed ascoltare chi viene nel padiglione di “E’ qui la musica”: band rock a piano terra, musicisti classici al primo piano. Questi gli appuntamenti più significativi nel Padiglione: la proiezione del video I gesti di Caravaggio di Francesco Vitali, la mostra I Liuti del Mediterraneo a cura di Davide Rebuffa e Dinko Fabris, i concerti del chitarrista Roberto Fabbri e del pianista Aldo Ciccolini, i convegni sui Liuti del Mediterraneo, sul rapporto tra Fondazioni liriche e territorio, sulla musica nelle scuole pugliesi.



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