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MUTUI: ISTAT, LE MODALITA' DI FINANZIAMENTO PIU' UTILIZZATE

 

28 dic - La maggior parte delle piccole e medie imprese italiane, sia nel 2007 che nel 2010, tenta di reperire il finanziamento necessario alla propria attività tramite il credito, attraverso le modalità del prestito e del mutuo (con esclusione di strumenti quali gli scoperti e le linee di credito bancarie, il leasing agevolato e i prestiti subordinati). In entrambi gli anni, le imprese della fascia dimensionale 100-249 addetti e quelle ad alta crescita ricorrono al credito in oltre il 40% dei casi; anche le imprese con 10-99 addetti, seppur dichiarino minore interesse per tale canale, registrano un incremento marcato (dal 26,7% al 33,6%). Industria in senso stretto e costruzioni si confermano i settori con le quote maggiori, e in crescita, di imprese che ricercano finanziamento tramite credito: rispettivamente, il 30,1% e il 27,6% nel 2007 e il 38,6% e il 36,9% nel 2010. Le imprese dei servizi sono quelle che adottano questa modalità con frequenza minore, seppure in aumento rispetto al 2007. L’esito positivo della ricerca di finanziamento tramite credito diminuisce fra il 2007 e il 2010 per il complesso delle imprese, ma con maggiore intensità per quelle ad alta crescita (dall’82,4% nel 2007 al 73,9% nel 2010) e per le imprese giovani (sempre ad alta crescita, dal 74,5% al 61,5%). In particolare, la quota diminuisce per le imprese del settore delle costruzioni (che passano dall’84% di attività con almeno un successo nel 2007 al 73,1% nel 2010) e per le imprese con 10-99 addetti (che scendono dall’87,5% del 2007 al 79,6% del 2010). Viceversa, aumentano gli insuccessi nella ricerca di finanziamento tramite credito: la quota di imprese che dichiarano almeno un insuccesso passa al 26,8% nel 2010 dall’1,8% nel 2007; in particolare, nel 2010 si registra un picco tra le imprese attive nei servizi di informazione e comunicazione e nelle imprese ad alta crescita, con percentuali rispettivamente del 42,2% e del 35,6%. Le banche si confermano il soggetto più importante nell’erogazione del credito: ad esse si rivolge oltre il 90% delle imprese. Circa la metà delle aziende si rivolge a banche popolari e di credito cooperativo per richiedere prestiti e mutui, anche se tale dato appare in leggera flessione (dal 52,6% del 2007 al 48% del 2010). Le imprese giovani ad alta crescita e le imprese attive nei servizi di informazione e comunicazione mostrano una minore predilezione per le banche popolari dichiarando di essersi rivolte a tali istituti per la ricerca di credito, rispettivamente nel 42,2% e nel 35,3% dei casi nel 2007 e nel 38,4% e nel 25,1% dei casi nel 2010. La quota di imprese che hanno avuto successo nell’ottenere un credito dalle banche o da altre strutture di credito, diminuisce di circa 8 punti percentuali dal 2007 (86,6%) al 2010 (78,4%). Gli insuccessi restano contenuti per tutte le tipologie di imprese, passando dall’1,2% del 2007 al 4,9% del 2010; solo le imprese ad alta crescita registrano nel 2010 una percentuale di insuccessi superiore al 10%. In entrambi gli anni considerati le motivazioni che spingono a selezionare la banca prevalente risiedono per oltre l’80% dei casi nel rapporto di clientela già consolidato con essa; solo per poco più della metà delle imprese il livello di tasso di interesse concordato è il fattore determinante alla scelta di una banca specifica. A causa della accresciuta difficoltà nell’ottenere risorse finanziarie dalle banche, le imprese ricorrono maggiormente ad altri soggetti – spesso legati all’azienda per relazioni familiari o amicali, per proprietà o per rapporti lavorativi (come nel caso dei soci lavoratori delle cooperative) – la cui incidenza aumenta dal 17,1% del 2007 al 35,4% del 2010. In particolare, le imprese attive nei servizi di informazione e comunicazione e nelle costruzioni ricorrono sempre più a soggetti diversi dal sistema bancario, i quali, nei settori citati, passano, rispettivamente dal 30,2% e 22,6% del 2007 al 48,5% e al 43,3% nel 2010. In entrambi gli anni, circa la metà delle imprese considera la quantità di credito accordata come il parametro più importante per valutare come successo parziale o insuccesso della ricerca di finanziamento; altri aspetti come il tasso di interesse o altre condizioni contrattuali sono considerati fattori influenti da meno del 30% delle aziende. Annalisa Mentana


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