"Sono lieto di rivolgere a voi il mio piu' cordiale saluto in occasione delle iniziative organizzate per celebrare il 150^ anniversario dell'Unita' d'Italia, momento ideale per richiamare alla memoria dei cittadini, delle forze politiche e dei responsabili delle istituzioni regionali e locali gli eventi fondamentali che hanno condotto alla nascita del nostra Stato unitario, e per rafforzare la consapevolezza delle responsabilita' nazionali che ci accomunano". Cosi' il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, raccogliendo l'invito giuntogli dalla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e Province autonome, in occasione delle Assemblee straordinarie che oggi prendono avvio per il 150^ anniversario dell'Unita' d'Italia, nel messaggio inviato ai loro presidenti.
Per Napolitano "la nascita dello Stato unitario ha consentito al nostro paese di compiere un decisivo avanzamento storico, di consolidare l'amore di Patria, di porre fine a una fatale frammentazione, di riconoscerci in un ordinamento liberale e democratico forte dell'esperienza della lotta antifascista". "L'alto dibattito in seno all'Assemblea Costituente- aggiunge il Capo dello Stato- ha portato ad identificare ideali e valori da porre a base dell'ordinamento repubblicano. Nella Costituzione l'identita' storica e culturale della Nazione convive con il riconoscimento e lo sviluppo in senso federalistico delle autonomie che la fanno piu' ricca e piu' viva, riaffermando l'unita' e indivisibilita' della Repubblica".
"Mettendo a frutto le risorse e le potenzialita' dei territori che rappresentate e portando avanti la riflessione sul contributo delle comunita' regionali e locali al moto unitario contribuirete ad ancorarle in modo profondo e irreversibile al patto che ci lega, ai valori e alle regole della Costituzione repubblicana. Certo che le celebrazioni corrisponderanno validamente a questi fini, vi ringrazio fin d'ora per la vostra partecipazione ai comuni festeggiamenti e per l'importante contributo delle assemblee da voi presiedute" conclude il presidente della Repubblica. |