Come precedentemente condiviso con i sindacati, l’accordo prevede che le parti ritornino entro ottobre presso il Ministero per richiedere un ulteriore provvedimento di Cassa Integrazione per coprire i prossimi dodici mesi. Durante questo periodo l’azienda definirà un Piano di business che definirà nell’arco dei prossimi cinque anni, tempi e modi della ricollocazione dei collaboratori attualmente in cassa integrazione. Il Piano sarà orientato al recupero di competitività, da conseguirsi attraverso un nuovo riassetto industriale e la riqualificazione e formazione dei collaboratori. Pasquale Natuzzi, Presidente ed Amministratore Delegato del Gruppo, ha dichiarato: «Stiamo lavorando alla definizione di un Piano che ci consentirà di tornare a competere, con prodotti innovativi e di qualità, e con un servizio eccellente.
Il Piano contiene iniziative trasversali su tutti gli ambiti della gestione aziendale e si pone l’obiettivo di ridurre i costi attraverso l’innovazione di prodotto, l’innovazione dei processi nelle fabbriche e negli uffici. Ciò comporterà la definizione di un nuovo assetto industriale, le cui logiche sono: la specializzazione produttiva, la coerenza con il posizionamento dei nostri brand (Natuzzi ed il nuovo marchio Editions) e del relativo livello di qualità e, non ultimo, la riqualificazione dei collaboratori in Cassa Integrazione».
«La sfida è importante» - ha continuato Pasquale Natuzzi - «se riusciremo a raggiungere questi obiettivi, facendo leva sui nostri 50 anni di storia, sulla nostra notorietà di marca, sulla conoscenza e il presidio dei mercati attraverso le nostre strutture in Europa e nei mercati del Medio Oriente, noi potremo riuscire a recuperare quote di mercato e nell’arco di cinque anni, unitamente all’Accordo di Programma che intendiamo sottoscrivere a breve, ricollocare gradualmente i nostri collaboratori». Azienda, sindacati, Confindustria e rappresentanti degli enti territoriali di Puglia e Basilicata si incontreranno il prossimo 2 luglio presso il Ministero dello Sviluppo Economico per proseguire il confronto, già ben avviato, sull’Accordo di Programma essenziale per il rilancio di tutto il territorio. |