Velocemente esaurita la prima edizione, grazie ad un ampio successo di pubblico e di critica, il volume di Riccardo Riccardi “L’impresa di Felice Garibaldi - Fratello dell’Eroe dei due mondi” per i tipi “Congedo” (pubblicato nel 2007), è nuovamente nelle librerie in una nuova veste tipografica e in una pubblicazione ampliata ed aggiornata. Attraverso i traffici mercantili di olio tra la borbonica Terra di Bari e il porto di Nizza, vissuti nel periodo pre-unitario, la storia traccia le trasformazioni sociali ed economiche di una vivace borghesia pugliese che sedotta dalle idee e dalla passione del Nizzardo, coniugate con il pragmatismo di Cavour, risvegliarono anche in Puglia una mobilitazione di sostegno all’unificazione del Paese.
Pertanto il lavoro, che rientrerà nelle commemorazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, ha una serie di novità: una nuova immagine di copertina – tratta da un’olio di Gioacchino Toma di Gallipoli, I figli del popolo 1862, conservato presso la Pinacoteca Provinciale di Bari ed anche un nuovo titolo “L’impresa di Felice Garibaldi e il Risorgimento in Puglia”(Congedo Editore, pp. 290, euro 16) in quanto l’imprenditore nizzardo non ha più bisogno di essere identificato come il fratello minore del più famoso Generale in quanto, con la sua storia di ammodernamento del comparto oleario, ha conquistato una sua precisa identità professionale.
Ma non solo. Le dinamiche di trasformazioni sociali di quegli anni pre-unitari prepararono culturalmente e politicamente quella classe dirigente che – attraverso i vari comitati pugliesi – quando avrà notizia del leggendario sbarco dei Mille in Sicilia, si attiverà a sostenerla con grande slancio. Il volume, pertanto, ha un capitolo aggiuntivo – rispetto alla precedente edizione – completamente dedicato all’impresa dei Mille che si intreccia con gli uomini, idee e passioni dei patrioti non solo pugliesi ma anche lucani. Pertanto, completamente rinnovato, è anche l’apporto bibliografico e quello iconografico che ha nuove immagini e, molte, anche inedite.
Senza dimenticare la nuova prefazione di Giuseppe Garibaldi (pronipote dell’Eroe) e l’inedita introduzione del prof. Giuseppe Poli, presidente del Comitato di Bari dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano. Ma la forza maggiore di questa ristampa consiste, grazie al contributo del Dipartimento della Facoltà di Agraria di Bari-PROGESA – nella persona del prof. Paolo Amirante –, di mettere in cantiere, con una nota azienda olivicola toscana, la ripresa e lo sviluppo delle attività dell’azienda agricola fondata da Giuseppe Garibaldi a Caprera – isola acquistata, in parte, grazie al lascito donato da Felice a suo fratello Giuseppe alla sua prematura morte – iniziando con la produzione di piante aromatiche e proseguendo con la produzione di olio d’oliva di “eccellenza” che, vedrà, in proseguo di tempo, la costruzione di un frantoio innovativo per la produzione di olio di ottima qualità che sarà chiamato “Garibaldi”. e le vincenti presse olearie ottocentesche ideate da Pierre Ravanas e Felice Garibaldi dettero all’olio d’oliva pugliese la fama che tuttora gode, oggi, con la nuova tecnologia, gli sforzi dei due fratelli – Felice nel commercio, Giuseppe nella produzione con il suo uliveto nei pressi della “Casa Bianca” – verranno ulteriormente premiati con un prodotto a loro intitolato che non potrà che dar maggior lustro ad un frutto che è e resterà il simbolo della Puglia. |