"La bocciatura della nomina del Capo di Gabinetto del ministero dell'Ambiente all'Agenzia per la sicurezza nucleare in realtà è una bocciatura dell'intero programma atomico del governo che aveva visto l'azione sempre più determinante del dicastero guidato dalla Prestigiacomo".
Lo dichiara il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: "Siamo in presenza di una frenata evidente rispetto ad un programma che costerà circa 35 miliardi di euro al nostro paese, cifra che il governo non è in grado di sostenere". "Come sostengono importanti società di rating come Citigroup e Moody's, infatti, l'Italia non sarà in grado di finanziare con risorse pubbliche il programma nucleare che non solo è pericoloso e dannoso per la salute ma che è anche antieconomico ed irrealizzabile se non attraverso fondi pubblici - conclude Bonelli -.
La bocciatura di Corradino è in realtà un tentativo di fare mielina e uscire con una scusa politica da un programma che non solo è antipopolare ma anche insostenibile dal punto di vista finanziario". |