Dai risultati del referendum, con lo stop al nucleare, la produzione di energia rinnovabile rappresenta una necessità e una occasione di sviluppo, per il Paese e per il settore agricolo, che deve però diffondersi nel rispetto degli equilibri ambientali e paesaggistici dei diversi territori e che non può prescindere da una pianificazione, a livello locale, che sappia realmente integrare lo sviluppo energetico ed economico nell’ambito di una puntuale valutazione ambientale, territoriale e paesaggistica. L’incremento della produzione di energia rinnovabile, deve avvenire garantendo il minor consumo possibile di territorio ed il riutilizzo di aree già degradate da attività antropiche.
Per quanto riguarda gli impianti destinati all’inserimento in aree agricole, occorre prevedere una vera e propria valutazione agronomica, oltre che territoriale, con lo scopo di verificare la compatibilità con il sistema produttivo locale e rispettare gli equilibri necessari al mantenimento nel tempo dell’attività agricola in tale area. Anche di questo si parlerà al Forum sul "Futuro energetico dell’Italia” promosso dalla Coldiretti a Venezia con rappresentanti delle Istituzioni, operatori economici ed esperti sul tema delle energia, domani martedì 14 Giugno 2011 dalle ore 10,00 a San Polo, 2454 (Scuola Grande San Giovanni Evangelista).
L’incontro sarà aperto dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia e conclusi dal Presidente della Coldiretti Sergio Marini e parteciperanno tra gli altri il presidente dell’Ispra Bernardo De Bernardinis, il vice presidente di Enel Green Power Roberto Deambrogio, il delegato Energia e Ambiente dell’Università La Sapienza Livio De Santoli, la conduttrice televisiva Licia Colo’ e il presidente della Commissione Agricoltura del Senato Paolo Scarpa Bonazza Buora. |