Incentivi alle piccole e medie imprese del tessile in arrivo: sono previste agevolazioni per tutte quelle PMI che adotteranno un sistema per la tracciabilità sia dei luoghi che delle fasi di lavorazione. A renderlo noto è Catia Polidori, sottosegretario allo Sviluppo Economico, in occasione di un incontro sul futuro del comparto tenutosi nei giorni scorsi a Busto Arsizio. «Si tratta di incentivi a favore delle imprese del settore tessile, calzature e pelletterie che volontariamente rendano visibile al consumatore la sequenza delle fasi di lavorazione qualificanti». L'obiettivo primario è quello di garantire ai consumatori finali la tutela dei prodotti italiani, poiché la tracciabilità «significa allo stesso tempo esaltazione delle peculiarità e dell'eccellenza dei nostri manufatti e difesa dalle contraffazioni». Questa iniziativa permetterà anche di poter selezionare le migliori esperienze tra i diversi sistemi di tracciabilità volontari avviati.
La misura è un incentivo anche per quelle le imprese che nonostante la crisi non hanno potuto beneficiare della cassa integrazione e di semplificare le procedure amministrative.
A tal proposito, per fruire dell'agevolazione, è possibile utilizzare il credito d'imposta in compensazione con il modello F24. A breve è atteso il decreto del Ministero per lo Sviluppo Economico con gli incentivi alle Pmi.
Fiducioso di queste nuove agevolazioni e sul futuro delle aziende tessili Italiane, Vincenzo Boccia presidente della Piccola Industria di Confindustria, dichiara: "La dimensione è solo una delle caratteristiche di un'impresa. Il contesto economico che le nostre aziende migliori già vivono premia, infatti, altri elementi come l'intensità degli scambi con l'estero, l'innovazione e la gestione manageriale". "A vincere sono le imprese più forti, indipendentemente dalle loro dimensioni - continua Boccia - e le norme pertanto dovrebbero incoraggiare e facilitare questo percorso di rafforzamento, in accordo con quanto indicato dallo Small business act. La liquidità delle imprese resta una delle nostre priorità. Occorre pertanto considerare la proposta di compensare i crediti e i debiti fiscali e contributivi nei confronti della Pubblica amministrazione. Per quanto riguarda il pregresso, invece, va valutata la possibilità di cartolarizzare almeno una parte del debito accumulato da Regioni e da enti locali". Per Boccia, la convinzione che il Dl sviluppo rappresenti "un primo passo nella giusta direzione". |