La Borsa Italiana ha adottato il provvedimento di ammissione a quotazione lo scorso 17 maggio. La Tesmec è stata costituita nel 1991 (la denominazione è la crasi di TESatura MECcanica, attività originaria dell’emittente). Attualmente il gruppo è attivo nella progettazione, produzione e commercializzazione di soluzioni integrate per la costruzione e la manutenzione di infrastrutture. Il gruppo dispone di quattro siti produttivi, tre in Italia e uno negli Stati Uniti d’America. Alla data del prospetto, il gruppo dell’emittente è composto da Tesmec Usa, Tesmec Service e Tesmec Beta.
L’emittente è controllata ai sensi dell’articolo 93 del Tuf da Ttc srl, società holding di partecipazioni il cui capitale sociale è indirettamente detenuto da Ambrogio Caccia Dominioni, Presidente e Amministratore delegato di Tesmec, nonché da vari componenti della famiglia di quest’ultimo. Ttc detiene una partecipazione, diretta e indiretta pari al 56,64% del capitale sociale di Tesmec. L’offerta globale ha ad oggetto 53.230.000 azioni, in parte (massime 16.500.000) rivenienti dall’ aumento di capitale sociale con esclusione del diritto di opzione deliberato dall’assemblea tenutasi il 23 febbraio scorso e, in parte (massime 36.730.000), poste in vendita dagli azionisti venditori.
L’offerta globale comprende: un’offerta pubblica di vendita e sottoscrizione di un ammontare minimo di 5.323.000 azioni, pari a circa il 10% dell’offerta globale, rivolta al pubblico indistinto in Italia; un contestuale collocamento istituzionale di massime 47.907.000 azioni, rivolto ad investitori professionali in Italia e istituzionali all’estero, con esclusione di Stati Uniti, Australia, Canada e Giappone. E’ prevista la concessione da parte degli azionisti venditori ai coordinatori dell’offerta globale di un’opzione per chiedere in prestito fino ad un massimo di 8.000.000 di azioni, corrispondenti ad una quota pari a circa il 15% delle azioni oggetto dell’offerta globale, ai fini di un’eventuale sovrallocazione nell’ambito dell’offerta istituzionale (over allotment).
E’ inoltre prevista la concessione, sempre da parte degli azionisti venditori ai coordinatori dell’offerta, di un’opzione per l’acquisto fino ad un massimo di 8.000.000 di azioni (greenshoe), da destinare al collocamento istituzionale e da utilizzare in relazione all’over allotment e all’attività di stabilizzazione. Il prezzo, che sarà il medesimo sia per l’offerta pubblica sia per l’offerta istituzionale, sarà fissato secondo la procedura dell’open price: l’emittente, d’intesa con il coordinatore dell’offerta globale, individuerà un intervallo di prezzo compreso tra un minimo ed un massimo vincolante ai fini della determinazione del prezzo d’offerta. Quest’ultimo sarà reso noto entro due giorni dal termine del periodo d’offerta, mediante pubblicazione di un avviso e terrà conto, tra l’altro, delle condizioni del mercato mobiliare nazionale ed internazionale, delle manifestazioni di interesse ricevute dagli investitori istituzionali e della domanda ricevuta nell’ambito dell’offerta pubblica.
L’emittente intende utilizzare i proventi dell’operazione per supportare gli obiettivi di consolidamento e di sviluppo della società e del gruppo e, in particolare, l’aumento di capitale darebbe alla società la possibilità di reperire i mezzi finanziari necessari per accelerare l’attuazione della propria strategia di crescita. Il prospetto riporta, nel capitolo "Fattori di rischio", gli elementi di rischio per l'investitore connessi all'operazione, all'emittente e al relativo settore di appartenenza. |