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ORTOFRUTTA: SUL MANCATO ACCORDO PER PESCHE E NETTARINE INTERVENGA SUBITO IL MINISTRO ROMANO

La Direzione nazionale della Cia approva un ordine del giorno nel quale si esprime preoccupazione per il comportamento della grande distribuzione organizzata. Ribadita l’esigenza di lavorare per costruire rapporti più stretti nella filiera agroalimentare.

 

Il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Francesco Saverio Romano intervenga subito per cercare di risolvere il problema che si è creato nel settore delle pesche e nettarine per il mancato accordo interprofessionale a causa del comportamento della Grande distribuzione organizzata (Federdistribuzione e Ancc/Conad) che non ha inteso firmare. Nel documento si ricorda, infatti, che su una proposta, condivisa da tutti gli altri componenti l’Organismo interprofessionale ortofrutta, che prevedeva regole comuni per intervenire e gestire situazioni difficili di mercato, lavorando sulla trasparenza delle regole, della provenienza e sul governo dell’offerta, togliendo dal mercato del fresco e indirizzando ad altre destinazioni il prodotto di minor qualità, i rappresentanti della grande distribuzione presenti al Tavolo hanno rifiutato la firma.

A tal proposito, vista la situazione che si è venuta a creare nello specifico comparto di pesche e nettarine, la Direzione nazionale della Cia ha sollecitato il ministro Romano, come, del resto, lui stesso ha espressamente annunciato nel corso della V Conferenza economica di Lecce, a sviluppare al più presto le azioni necessarie perché si dia una risposta adeguata al problema, valorizzando le nostre produzioni di frutta estiva, che rappresentano un patrimonio rilevante per l’agricoltura italiana. La Direzione nazionale della Cia ha chiesto, pertanto, a tutte le componenti dell’interprofessione, che nel Tavolo del 24 giugno scorso hanno dimostrato di condividere la linea strategica individuata, la massima coesione nel perseguire l’obiettivo di un’equa ripartizione del valore lungo la filiera dell’ortofrutta e nelle azioni che sarà necessario intraprendere.

Nell’ordine del giorno viene evidenziata, altresì, l’importanza di un rapporto sempre più stretto di filiera e ribadita l’esigenza che mondo della produzione e grande distribuzione possano giungere ad un “patto” che permetta anche di valorizzare il ruolo e i redditi degli agricoltori. In questo contesto la Direzione nazionale della Cia ha rinnovato l’esigenza di aprire un Tavolo di confronto tra agricoltura e Grande distribuzione organizzata, in maniera da organizzare al meglio una filiera agroalimentare sempre più corta, rendere più trasparenti i meccanismi di formazione del prezzo, evitare speculazioni ed eccesso di posizione dominante.


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