ROMA - "Per ora vedo solo un grande disordine che ci sta paralizzando e ci sta facendo perdere credibilità ed affidabilità": è il messaggio che Corrado Passera, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, lancia al Governo in un'intervista al Corriere della Sera. "Possiamo crescere di più. Lo dicono le nostre esportazioni, lo dimostrano le nostre unicità che nessuno ci può portare via, lo sappiamo, ci siamo già riusciti altre volte". Un lavoro che deve puntare, secondo Passera, ad accelerare tutti i motori della crescita sostenibile, in primis la competitività. "Premiare fiscalmente chi investe e cresce, chi fa innovazione, chi va alla conquista dei mercati internazionali, premiare chi mette capitale nella propria impresa".
Ma la competitività da sola non basta e dunque spazio a coesione sociale e dinamismo inteso come l'energia e la velocità che la società riesce ad esprimere, l'efficienza del Sistema Paese. "Il Welfare non è solo una conquista di civiltà ma può essere un formidabile acceleratore di crescita". Questo processo renderà, secondo l'Ad di Intesa Sanpaolo "sempre più importante il ruolo del terzo settore e dell'impresa sociale, ancora non sufficientemente valorizzati". Infine la mobilità sociale, il dinamismo: "scuole e nuove tecnologie possono fare miracoli - conclude Passera - occorre realizzare concretamente, non limitarci a parlare di meritocrazia". |