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PER LA FESTA DELLA DONNA, CAUSA MALTEMPO, PREZZI AL RIALZO DELLA MIMOSA

 

di Leonardo Verdini

Produzione in calo, prezzi in rialzo, ottima qualità. Questo lo scenario che si presenta a pochi giorni dall’8 marzo per la produzione simbolo della Festa della donna: la mimosa. Le gelate delle scorse settimane hanno, infatti, causato il ritardo della fioritura delle fronde e un calo produttivo, provocando un’immissione sul mercato di circa il 30 per cento in meno di prodotto rispetto all’anno scorso, sulla base degli ultimi dati del Mercato dei Fiori di Sanremo, il più importante d’Italia e del Mediterraneo. Il maltempo ha colpito in maniera pesante la Riviera dei Fiori e in particolare l’entroterra, nella provincia di Imperia, dove è concentrato circa il 95 per cento della produzione nazionale di mimose. E così un terzo circa delle fronde non sarà raccolta. Malgrado ciò, la mimosa quest’anno viene considerata di ottima qualità, grazie anche alle temperature ora più miti e alla selezione attuata dai produttori.

La situazione per gli agricoltori è, però, aggravata dalla forte crescita dei costi produttivi, contributivi e burocratici. In questo contesto, grandi difficoltà vengono registrate dai serricoltori che con l’annullamento del “bonus-serra” (l’accisa zero per il gasolio) fanno i conti con un panorama tutt’altro che roseo. Sta di fatto che i redditi nel 2009 sono scesi del 25,3 per cento. I prezzi, tuttavia, proprio a causa dei danni subiti, hanno registrato -come segnala anche il Mercato dei Fiori di Sanremo- una crescita. Il prezzo pagato al produttore si aggira intorno ai 9 euro al chilogrammo, poco meno di 0,40 euro a stelo, mentre per le scatole le quotazioni oscillano tra i 30 e i 35 euro l'una. Un prezzo superiore a quello dello scorso anno, quando con una produzione “normale”, il prezzo della mimosa si aggirava tra i 5 e 7 euro al chilogrammo.

Al consumo, quindi, dovrebbero aversi aumenti rispetto al 2009. In questi giorni saranno, comunque, circa 500 le tonnellate di mimosa che saranno oggetto di contrattazione e movimentate sul mercato di Sanremo e nel suo comprensorio. Sanremo è il polo principale per la mimosa in Italia e in Europa. Gli ettari coltivati a mimosa nella provincia di Imperia sono circa 350, pari al 40 per cento della superficie totale coltivata a fronde fiorite, che corrisponde alla quasi totalità della produzione italiana di mimosa. In provincia di Imperia le aziende produttrici di mimosa sono oltre 1.600. La mimosa si conferma prodotto particolarissimo, che assume valore commerciale esclusivamente in occasione dell’8 marzo, per crollare nelle quotazioni già dal giorno successivo.

Una campagna sicuramente non brillante per i produttori floricoli che vedono aggiungersi un ulteriore risultato non positivo ad una condizione generale di domanda statica e prezzi alla produzione generalmente bassi. La mimosa venne introdotta dal Sud America e dall’Australia in Europa all’inizio del 1800. La pianta si è adattata subito al clima temperato del nostro Paese, specialmente in regioni, appunto, come la Liguria, dove vi è la massima concentrazione nazionale della produzione. Produzione che è pari a oltre 125 milioni di steli. La mimosa divenne il simbolo della Festa della donna solo alla fine della seconda guerra mondiale. All’epoca si cercava un fiore che potesse contraddistinguere e simboleggiare la giornata delle donne.

E furono proprio le donne italiane a trovare nelle palline morbide e accese, che costituiscono la profumata mimosa, il simbolo della loro festa. Inoltre, questi fiori hanno il gran vantaggio di fiorire proprio nel periodo dell’8 marzo e di non essere troppo costosi. La pianta di mimosa è un’Acacia dealbata, un arbusto sempreverde originario delle zone tropicali, che può raggiungere anche grandezze considerevoli, in particolare nella Colombia. Le foglie sono composte da tante foglioline poste perpendicolarmente alla nervatura principale. Alcune varietà non presentano le classiche foglie, ma hanno delle foglie trasformate, che sono come dei rametti appiattiti, chiamati filladi. Tra le specie più importanti, Tournaire e Gaulois, che fioriscono rispettivamente a gennaio e febbraio (è la mimosa dell’8 marzo), e Floribunda (fiorisce da ottobre a aprile).


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