L’incontro è risultato proficuo perché l’Assessore Barbanente ha preso atto della necessità di superare le criticità attuali che non hanno consentito una piena attuazione della legge, ideata per il rilancio del sistema edilizio pugliese. L’Assessore ha mostrato piena disponibilità nel vagliare le proposte pervenute dall’ANCI finalizzate, nel rispetto delle prerogative e competenze legislative della Regione, a rimuovere i rigidi vincoli fissati dall’attuale normativa. In particolare, le proposte di modifica attengono la proroga dei termini di accatastamento degli immobili oggetto di ampliamento e/o ricostruzione, la specificazione del concetto di “contiguità” degli immobili per cui si richiede l’ampliamento, intesa in senso orizzontale e verticale, l’innalzamento del tetto massimo di volumetria degli edifici da ampliare, la monetizzazione delle aree di parcheggio anche per gli interventi di demolizione e ricostruzione, laddove non sia possibile individuare l’intera superficie a parcheggio, la possibilità che la Regione conceda contributi economici per lo sviluppo tecnologico degli immobili ricostruiti (per es,. pannelli solari per la produzione di energia fotovoltaica), l’estensione del “Piano Casa” anche ad edifici plurifamiliari, l’eliminazione e/o diminuzione del limite del 75% della volumetria destinata a residenza dell’immobile oggetto di demolizione e ricostruzione.
“Diamo atto all’Assessore Barbanente della sensibilità mostrata nel coinvolgere con piena disponibilità i Comuni nella modifica della legge sul Piano Casa- ha commentato il Presidente dell’ANCI Puglia Luigi Perrone-. Tenendo conto che la Regione potrà agire nel rispetto delle sue competenze legislative, abbiamo formulato una serie di emendamenti che puntano a garantire la piena e concreta attuazione della legge 14/09 nell’interesse del rilancio del mercato immobiliare ma senza determinare stravolgimenti dei piani regolatori generali e del territorio. Confidiamo nella capacità di ascolto, finora sempre manifestata, dall’Assessore e nella prosecuzione del tavolo di concertazione”. |