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PIANO PER EDILIZIA: SARDEGNA CEMENTIFICATA PER QUATTRO SOLDI

RossoMori e le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra promuovono un dibattito pubblico su “Piano per l’edilizia: Sardegna cementificata per quattro soldi” per venerdi 2 ottobre 2009, con inizio alle ore 17.00, presso il Caesar’s Hotel di Cagliari

 

RossoMori e le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra promuovono un dibattito pubblico su “Piano per l’edilizia: Sardegna cementificata per quattro soldi” per venerdi 2 ottobre 2009, con inizio alle ore 17.00, presso il Caesar’s Hotel di Cagliari (Via Darwin) con l’obiettivo di far conoscere aicittadini le pesanti conseguenze sull’ambiente, sul territorio e sul tessuto economico-sociale della proposta di legge regionale in corso di esame presso il Consiglio regionale sul piano per l’edilizia regionale e, soprattutto, di consentire la massima partecipazione al relativo dibattito.
 
Sono, quindi, volutamente previsti soltanto quattro brevi interventi introduttivi di Claudia Zuncheddu (consigliere regionale dei RossoMori), Stefano Deliperi (presidente del Gruppo d’Intervento Giuridico), Giorgio Todde (scrittore) e Sebastiano Bitti (presidente regionale dell’I.N.U.) sul contenuto della proposta di legge sul piano per l’edilizia, sulle conseguenze ricadenti su coste, campagne e città, sull’abusivismo edilizio, la strisciante “privatizzazione” dei litorali, sulla pianificazione paesaggistica sul vero “piano casa”, ben diverso da quello proposto oggi in Sardegna.
 
Ampio spazio sarà destinato al dibattito ed alla raccolta delle esigenze manifestate dai cittadini.
Sono invitati amministratori pubblici, imprenditori, associazioni ambientaliste e culturali e, soprattutto, i cittadini sardi.


 


Sono invitati amministratori pubblici, imprenditori, associazioni ambientaliste e culturali e, soprattutto, i cittadini sardi.

      


In settimana, forse giovedì prossimo o venerdì, il Piano casa approderà in Consiglio regionale. Sarà aperto il dibattito sui 17 punti del testo licenziato dalla commissione Urbanistica e sugli ampliamenti possibili in base alle nuove norme. «Entro la prima decade di ottobre è presumibile che possa diventare legge», ha auspicato l'assessore agli Enti locali Gabriele Asunis, che ha proposto all'aula - a nome della Giunta - di dimezzare i tempi dell'iter legislativo. Ecco, di seguito, un vademecum per orientarsi meglio nei meandri delle nuove regole per lo sviluppo dell'economia in Sardegna.
Quanti edifici e hotel in Sardegna sono potenzialmente interessati al Piano casa?
Nell'Isola la catalogazione degli immobili è in corso. Gli edifici interessati dovrebbero essere più o meno 35 mila. Gli alberghi oltre 400.
Qual è il volume d'affari potenziale?
Circa 8 miliardi di euro.
Quanti posti di lavoro potrebbe creare?
È prevista l'apertura di 12 mila cantieri e l'utilizzo di 40 mila addetti (tra diretti e indiretti) nell'arco di un anno.
Come si accede ai benefici del Piano casa?
Per usufruirne, l'immobile deve risultare regolarmente accatastato e munito delle autorizzazioni edilizie rilasciate dai Comuni. Le norme del Piano casa non regolarizzeranno in alcun modo edifici abusivi.
Palazzo nel centro storico di Cagliari o di Sassari. Dove e come si può intervenire?
Si può intervenire - con la demolizione e la ricostruzione - solo negli immobili realizzati meno di cinquant'anni prima dall'entrata in vigore della legge e che, sotto il profilo architettonico, siano in contrasto con l'ambiente circostante.
Come si fa per sapere se uno stabile ricade in una zona considerata bene identitario?
Il Piano casa contempla solo i centri storici previsti negli strumenti urbanistici dei Comuni (Puc). Non fa riferimento ai beni identitari, attualmente sottoposti a correzione, individuati nel Piano paesaggistico come meritevoli di tutela per storia, cultura e tradizioni. Naturalmente, vengono preservati gli edifici di pregio architettonico e artistico che ricadono nelle zone più antiche e di pregio delle città.
Gli ampliamenti saranno autorizzati negli altri palazzi che ricadono nel centro urbano?
Tutti gli ingrandimenti, esclusi quelli ricadenti nei centri storici e nella fascia dei 300 metri dal mare, sono vincolati alla dichiarazione di inizio attività (Dia). Sono possibili nella misura del 20 per cento o del 30 se le ristrutturazioni prevedano una significativa riduzione della dispersione energetica.
Che cosa si intende per materiali ecocompatibili?
Saranno premiati tutti gli interventi realizzati con l'utilizzo di materiali tipici sardi. Il mattone in cotto e le tegole in primis, perché hanno bassi livelli di dispersione termica. Ma anche infissi in legno e in alluminio con vetrocamera.
Tre appartamenti (piano terra, primo piano e mansarda) comunicanti e accessibili attraverso una scala interna. È possibile realizzare una scala esterna per renderli accessibili singolarmente solo dall'esterno?
Per realizzare una scala esterna bisogna far riferimento alle norme ordinarie in vigore nel Comune. Il Piano casa prevede esclusivamente l'ampliamento delle volumetrie riferite alla singola unità abitativa. Tra l'altro, l'ampliamento andrà a far parte dell'unità immobiliare a cui è stato aggiunto e, quindi, la parte aggiunta non potrà essere venduta singolarmente.
Casa unifamiliare su due piani: al piano terra c'è un locale commerciale, al primo l'abitazione con sopra una terrazza. Si può sopraelevare chiudendo tutta la terrazza?
La terrazza può essere ampliata, in riferimento alla metratura dell'alloggio, del 20 per cento più il 10 nel caso in cui si utilizzino soluzioni rivolte al risparmio energetico.
I sottotetti possono ottenere l'abitabilità?
La commissione Urbanistica ha recepito un emendamento che consente di rendere abitabili i sottotetti di altezza media non inferiore a 2 metri e 40. Lo stesso discorso riguarda i seminterrati.
Villetta a schiera in un quartiere residenziale. Si può costruire una stanza in più?
Una stanza in più sino alla concorrenza del 20-30 per cento del volume preesistente.
Gli aumenti volumetrici valgono anche per gli immobili abusivi poi sanati?
Un immobile abusivo e sanato è regolare a tutti gli effetti. Ha un titolo abilitativo, benché rilasciato a posteriori. Quindi il Piano casa vale anche per questo tipo di immobili.
Seconda casa nella fascia dei 300 metri. Quali ampliamenti sono autorizzabili?
Nessuno.
Si può almeno costruire una piscina per valorizzare il giardino?
La piscina scoperta non è regolamentata dal Piano casa. Per realizzarla serve semmai l'autorizzazione del Comune. Quelle coperte, comportando un aumento di volume, non possono essere realizzate al servizio di residenze. Sono invece ammesse come ampliamento delle strutture alberghiere in misura non superiore del 10 per cento.
Negli hotel che ricadono nella fascia dei 300 metri è possibile ricavare altre stanze con l'aumento del 10 per cento?
No. Le nuove volumetrie possono essere utilizzate per rendere più vasta la hall, ricavare gli alloggi per i dipendenti, realizzare palestra, centri benessere o per congressi.
Quali benefici porta la demolizione di un edificio in un'area entro i 300 metri dal mare e la sua ricostruzione nella fascia oltre i 300 metri?
Un incremento del 45 per cento rispetto al volume preesistente.
Con il Piano casa cambiano i vincoli sui terreni agricoli. È possibile costruire nuove abitazioni?
No.
E ampliare un'azienda?
Sì. Nella misura del 10 per cento nella fascia dei 2 chilometri dal mare e del 20 per cento in quella che si spinge oltre.
Capannone commerciale sanato di 700 metri quadri. Si può ampliare?
Se ospita attività commerciali (negozi di generi alimentari, farmacie, asili nido, bar) costituisce volume connesso con la residenza. Quindi può essere esteso. Se invece accoglie attività produttive (falegnameria, officina meccanica) non può godere dei benefici del Piano casa.
Le nuove misure valgono anche per gli edifici pubblici?
Comuni e Province possono aumentare del 20 per cento le cubature e addirittura del 30 per cento nel caso siano previsti interventi di recupero di edifici fuori uso per carenze strutturali.


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