Il Piano per il Lavoro è uno strumento aperto non una ‘terapia’ già definita da applicare senza alcuna discussione ed integrazione. E’ così che ci è stato presentato per linee generali, nella riunione del 22 dicembre, dal Governatore e dall’assessore al Lavoro, ed è proprio quella dell’apertura al confronto con le associazioni che rappresentano le imprese la richiesta che abbiamo avanzato e che ci sembra accolta nella bozza di Piano.
Non avrebbe senso pratico nella ricerca di vero lavoro, ma sarebbe solo un’ulteriore distribuzione di sussidi, l’utilizzo dei 340 milioni di euro se non si concordasse preventivamente con le imprese un impiego della forza lavoro per accrescere la propria capacità produttiva offrendo occupazione stabile.
Condividendo, quindi, le preoccupazioni del Presidente Montinari, sollecitiamo la Regione alla convocazione della Cabina di Regia prevista dal Piano per dare voce a quelle componenti (Istituzioni, Associazioni datoriali, Sindacati) che hanno responsabilità contrattuali ed istituzionali nel rendere il mercato del lavoro più efficiente e collegato alle esigenze reali delle imprese. |