Durante l’udienza della Commissione IMCO (Mercato interno e protezione dei consumatori) tenutasi ieri a Bruxelles, il vicepresidente vicario del Parlamento europeo, Gianni Pittella ha espresso la sua preoccupazione: "L’85% dei siti di gioco online è illegale ed è un dato spaventoso". Sulla discussione dei rischi per i giocatori e dei danni per i governi, così come riferisce Agipronews, Pittella sottolinea il bisogno di avere una legislazione europea in materia. "Anche se il principio di sussidiarietà (per cui gli stati hanno il diritto di gestire il proprio mercato) resta intoccabile la condivisione di valori tra gli stati membri su alcuni temi sensibili, dovrebbe dare l’esclusiva all’unione europea nel disciplinare questo settore".
Sulla questione della sussidiarietà è intervenuta anche Christel Schaldemose, relatrice 'ombra' del report sul gioco online al Parlamento europeo, ha sostenuto che "Sono gli stati a gestire le proprie regolamentazioni attraverso una sempre più stretta collaborazione". La comunicazione dei dati all’interno degli stati membri resta un problema al quale solo l’Italia e la Francia hanno saputo trovare un rimedio, attraverso la pubblicazione mensile dei dati.
La prima sessione dell’udienza, dedicata agli aspetti del mercato del gambling in Europa, si conclude con l’intervento del partner di Vlaemminck & Partners bvba, Philippe Vlaemminck, che pone l’accento sulla giurisprudenza europea ricordando un parere della Corte di Giustizia europea del 1999, secondo cui "il monopolio è migliore del sistema di licenze concorrenziali. |