ROMA - "Le vicende di Pronzato e Morichini sono vicende gravi e dolorose, ma non siamo davanti alla tangentopoli del Pd" Così Massimo D'Alema in un'intervista a Repubblica Tv risponde a chi parla di una questione morale della sinistra. E a proposito dello scandaolo Enac, precisa: "E' assurdo dire che potevo pagarmi un volo di linea. Come parlamentare non pago i voli di linea, se ho preso un passaggio per fare tre comizi invece di uno il risparmio è stato dei contribuenti, non mio. Abbiamo utilizzato per ragioni di lavoro questi voli perchè un nostro collaboratore ci ha detto che c'era questa possibilità. se avessi saputo quello che è emerso, di certo sarei andato a piedi".
Quanto alle accuse errore seguite in seguito all'astensione del partito alla Camera sulla questione delle province, D'Alema ammette: "La nostra posizione era corretta: le Province svolgono delle funzioni essenziali. I miliardi risparmiati servono alla manutenzione di scuole e strade. Per abolirle bisogna riorganizzare la macchina dello Stato. Ma certo, se un grande partito non si fa capire, in qualche modo sbaglia". |