Firenze – Il rilancio della portualità regionale sarà avviato sulla base della normativa varata oggi dal Consiglio regionale. La proposta di legge su “Disposizioni in materia di porti di interesse regionale e in materia di navigazione interna” è passata con i voti della maggioranza e l’astensione di Pdl e Udc. “Il tema -ha detto il presidente della commissione Territorio e ambiente, Erasmo D’Angelis (Pd), durante l’illustrazione del provvediemento - è strategico per il sistema toscano dei trasporti e delle infrastrutture, nonché per il rilancio della nostra industria del mare.
In questo modo miglioreremo moltissimo anche l’offerta e la qualità dei servizi e degli standard urbanistici”. La normativa parte dalle modifiche delle leggi regionali n. 1 del 3 gennaio 2005 e n. 88 dell’1 dicembre 1998. Obiettivo, “disciplinare i contenuti del piano regolatore portuale e le sue modalità di attuazione”. In estrema sintesi, vengono ridefinite le funzioni del sistema della portualità toscana e della navigazione interna, visto il riparto delle competenze dettate dalle leggi Bassanini, della riforma del titolo V della Costituzione e delle sentenze della Corte Costituzionale.
In questo modo si definisce il procedimento per il trasferimento delle risorse agli enti locali per le funzioni attribuite, le modalità per concorrere al finanziamento degli interventi di investimento sulle infrastrutture portuali in coerenza con il quadro normativo regionale. Si completa, inoltre, l'attribuzione alle Province delle funzioni amministrative in materia di navigazione interna, in coerenza con le attribuzioni sul demanio idrico. Sempre in tema di navigazione sono stabilite le funzioni relative alla classificazione, progettazione e realizzazione di interventi, concessioni, determinazione dei canoni e acquisizione di introiti.
Poi vengono introdotte la categoria dei porti di interesse regionale e la disciplina dell’iter relativo alle previsioni sui porti regionali in analogia con i porti turistici e quella di attuazione del piano regolatore portuale in armonia con le disposizioni relative alla pianificazione del territorio. Nel provvedimento è previsto anche un regolamento sul procedimento di approvazione dei progetti per la realizzazione delle strutture dedicate alla nautica da diporto. “E’ un chiaro rafforzamento dei nostri porti e dell’accessibilità urbana –ha continuato D’Angelis -, oltre al miglioramento di strutture ed infrastrutture, anche interportuali, in modo da permettere alla Toscana di competere nei nuovi scenari globali”.
Il consigliere Andrea Agresti (An-PdL) ha sottolineato che c’era veramente bisogno di questo provvedimento per adeguare la Toscana agli standard europei. “Il punto negativo –ha detto- è proprio il ritardo con cui questa proposta arriva all’approvazione, anche se va riconosciuta l’aderenza alle norme statali, che creano una sintonia con la necessità di sviluppo del sistema paese. Il centrodestra –ha concluso Agresti- si asterrà anche perché la legge individua i percorsi da raggiungere, ma non le risorse immediate da impegnare”. Anche il consigliere regionale Luca Paolo Titoni (Udc) ha dichiarato l’astensione del suo gruppo “in quanto nella nuova normativa rimangono le sovrapposizioni di competenze tra Comuni e Province e ciò inciderà negativamente sulla tempistica di attuazione”. |