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PORTO LIVORNO, SÌ UNANIME ALL’APPRODO TURISTICO

Passa in commissione Mobilità e infrastrutture la variante al piano regolatore portuale vigente. L’atto presto al voto definitivo del Consiglio regionale. Circa 600 i posti barca previsti.

 

In attesa del nuovo piano regolatore portuale del Porto di Livorno, la commissione Mobilità e infrastrutture del Consiglio regionale, presieduta da Fabrizio Mattei (Pd), ha dato il via libera con voto unanime alla variante al piano regolatore vigente, che consentirà la realizzazione delle infrastrutture per il nuovo approdo turistico all’interno del porto commerciale. L’atto è stato approvato dopo l’audizione in commissione del presidente dell’Autorità portuale di Livorno, Roberto Piccini. “Un primo importante passo avanti per la riqualificazione ed il rilancio dell’intera area”, ha commentato il presidente Mattei, esprimendo l’apprezzamento dell’intera commissione per la relazione dell’Autorità portuale. La variante – è stato spiegato – si è resa necessaria per anticipare i tempi rispetto all’iter del nuovo piano regolatore (che naturalmente recepirà i cambiamenti) e dare corso agli accordi intrapresi con i diversi soggetti interessati.

L’approdo turistico riguarderà circa 600 posti barca sia di grandi che di piccole dimensioni. Le aree interessate, circa 125.000 mq, si trovano nella parte più antica del porto e comprendono la totalità della Darsena Nuova e circa metà del bacino del Porto Mediceo. “Sostanzialmente, viene ridisegnato il waterfront del porto – ha affermato Piccini – E’ una risposta nuova e importante alla città in una chiave di sviluppo turistico e nautico, senza dimenticare le opportunità occupazionali ed il miglioramento dell’arredo urbano”. La delibera di approvazione prescrive inoltre che siano adottate “soluzioni ed iniziative per garantire nelle successive fasi procedimentali spazi per la piccola nautica attualmente presente”, che in parte dovrà essere delocalizzata, e che sia “garantito e migliorato il rapporto funzionale e fruitivo fra la città storica e il suo porto attraverso soluzioni coerenti al contesto storico-paesaggistico”.

“Le difficoltà economiche che le aziende stanno vivendo, rendono necessario dare certezze e risposte rapide – ha affermato Marco Ruggeri (Pd) – Anche per questo, l’atto rappresenta un salto di qualità decisivo per il riutilizzo dell’area del vecchio cantiere Orlando e in generale per il nuovo sviluppo della città di Livorno”. Paolo Bambagioni (Pd) ha sottolineato l’esigenza di favorire gli spazi per la piccola nautica, mentre Paolo Ammirati (Pdl) ha espresso il parere favorevole del centrodestra, non solo sulla variante ma soprattutto per gli interventi più complessivi che consentiranno di recuperare “il grave deficit infrastrutturale di cui la Toscana soffre ormai da anni”. L’atto sarà all’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio regionale, prevista per il 23 e 24 novembre, per il voto definitivo.


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