Un tarantino di 24 anni che prestava servizio per una società intermediaria delle Poste Italiane è stato denunciato per sottrazione e soppressione di corrispondenza. Più di mille, tra lettere e plichi contenuti in un sacco sono stati ritrovati in via delle Mimose, a Lama grazie alla segnalazione di un residente del posto. I carabinieri hanno accertato, tramite l’azienda di distribuzione, l’identità della persona che ne aveva la custodia e l’onere di consegna. Sono risaliti al portalettere che avrebbe giustificato il gesto con la difficoltà di riuscire a distribuire tutta la corrispondenza. Le lettere ritrovate erano intestate a numerosi cittadini dell’area tarantina compresa tra Lama, Gandoli e Saturo. Un fatto non nuovo per Leporano.
Già nel 2007 un altro portalettere era stato denunciato perché si faceva aiutare dal padre nella distribuzione della corrispondenza. Subito dopo la denuncia i carabinieri trovarono un plico contenente le lettere che non erano state distribuite. Il fenomeno si ripete e quindi è necessaria una riflessione: negligenza da parte dei postini o seria difficoltà? Per il primo cittadino di Leporano, Domenico Pavone si tratta di “incapacità professionale” a svolgere il servizio. Appresa la notizia, infatti, annuncia un sollecito nei confronti delle Poste Italiane: “E’ necessario che l’azienda renda più professionali i propri dipendente perchè si tratta di un servizio pubblico, sociale ed importante”. Le lettere ritrovate, comunque, sono state restituite all’azienda responsabile che provvederà quanto prima a recapitarle ai diretti destinatari.
Intanto la persona denunciata, oltre a rispondere dei fatti all’autorità giudiziaria, rischia di perdere il posto di lavoro per infedeltà nei confronti dell’azienda che lo aveva assunto. |