I frutti amari della privatizzazione del trasporto pubblico sul mare non possono ricadere sui 722 lavoratori della Tirrenia. Lo sciopero di 24 ore, già proclamato dai sindacati per lunedì 22 novembre 2010 è una giusta risposta da un lato, al tentativo di dismissioni della linea che collega Bari – Durazzo e dall'altro al disegno che vorrebbe depotenziare anche la linea Genova - Olbia – Arbatax. Rifondazione Comunista e la Federazione della Sinistra sono nettamente contrari all'utilizzo della CIGS voluta dall'amministratore straordinario, nominato dal governo e sostengono tutte le azioni di lotta delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori, a partire da quella indetta per il 22 novembre prossimo.
E’ necessario fermare il processo di dismissioni di linee, incentivato dal governo Berlusconi, perché lo smembramento della Tirrenia, mira solo a soddisfare gli appetiti di qualche potentato politico – affaristico, amico del centro-destra. Rifondazione Comunista e la Federazione della Sinistra si battano affinché si mantengano i collegamenti attuali, si garantisca l’occupazione, si rispettino i contratti di lavoro, evitando di utilizzare lavoratori precari e sottopagati. Il Governo difenda il trasporto pubblico sul mare come un bene comune da tutelare, preservando l’insieme della Compagnia. |