Bari 30 giugno 2010 – Smaterializzati, informatizzati e tracciati. I rifiuti prodotti dalle aziende con il nuovo sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI), in vigore entro la fine dell’anno, saranno tracciati lungo tutta la filiera, dalla produzione fino allo smaltimento o al recupero finale, con la trasmissione di dati digitali verso un unico centro di elaborazione gestito dal Comando dei Carabinieri per la tutela dell’Ambiente. Il rifiuto si trasforma, quindi, da scarto a opportunità per lo sviluppo dell’eco-business e ad alleato nella lotta contro la criminalità ambientale. Sono state queste le tematiche al centro del convegno “Tri-Ciclo. Dal rifiuto smaltito al rifiuto gestito” che si è tenuto oggi a Bari in Confindustria. Il convegno rappresenta il primo evento di presentazione del progetto “Tri-Ciclo.
Un approccio sistemico alle buone prassi ecosostenibili” volto alla diffusione della cultura della sostenibilità ambientale nelle aziende delle province di Bari e B.A.T.. Il progetto è promosso da CnosFap Regione Puglia – Centro opere salesiane per la formazione e l’aggiornamento professionale – Costellazione Apulia – consorzio di imprenditori pugliesi per la diffusione della cultura della cooperazione e della crescita sostenibile – Anprori – Associazione Nazionale Produttori Rifiuti - e finanziato da unione Europea, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Regione Puglia e Provincia di Bari con la collaborazione di Comune di Bari, Confindustria Bari e B.A.T., Comieco, Ecopolis, WWF, Ruotalibera Bari, The Natural Step. Destinatari del progetto sono circa un centinaio tra imprenditori, manager e dipendenti delle aziende dell’area di Bari e B.A.T. che potranno partecipare a corsi di formazione e informazione e workshop sulla sostenibilità ambientale, nonché ricevere consulenze gratuite e partecipare a visite in aziende pugliesi specializzate nel riciclo dei rifiuti.
La Puglia, in base ai dati dell’albo gestori rifiuti, con un numero di addetti di oltre 30 mila, è al nono posto nella classifica nazionale (e seconda al Sud solo dopo la Campania) per numero di aziende occupate nella gestione dei rifiuti con quasi seimila imprese - di cui circa 4.600 operanti nella gestione dei propri rifiuti e oltre 1.200 che lavorano per conto terzi. Inoltre, la nostra regione, sulla base degli ultimi dati ufficiali dell’ISPRA (Rapporto Rifiuti Anno 2008) si colloca con oltre 7milioni di tonnellate al quinto posto in Italia per quantità complessiva di rifiuti speciali gestiti, dopo Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Toscana, pur non essendo la quinta regione più industrializzata d’Italia. Il 55% di questi rifiuti speciali sono avviati a smaltimento e, di questi, il 50% è smaltito direttamente in discariche per rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi.
Con la nuova normativa il rifiuto sarà strettamente monitorato in ogni fase della filiera al fine di ostacolare fenomeni di illegalità ambientale quale, ad esempio, lo sversamento di rifiuti in cava o su terreni agricoli. «Un Paese senza materie prime come il nostro – ha dichiarato Tina Luciano, presidente Sezione Meccanica elettrica ed elettronica Confindustria Bari e B.A.T. - può e deve migliorare l’equilibrio della propria bilancia dei pagamenti puntando con convinzione al recupero degli scarti dei processi. L’impegno a ridurre l’impronta ecologica che ciascuno di noi lascia alle generazioni future genera innovazione perché sono necessarie nuove tecnologie per il recupero degli scarti e perché cambia profondamente il rapporto dell’impresa con il territorio e con l’ambiente.
La normativa SISTRI è solo un esempio di come si possa introdurre un nuovo approccio al tema della gestione dei rifiuti: se il percorso dalla produzione alla discarica è tracciabile cresce anche l’informazione, la sensibilità sul tema e la trasparenza». «Il Sistema di controllo della Tracciabilità dei Rifiuti – ha dichiarato Dario Patruno segretario sezione Puglia albo nazionale Gestori ambientali - costituirà l'ennesima prova del grado di efficienza delle sezioni regionali dell'Albo gestori ambientali e delle Camere di commercio capoluogo di Provincia. Questo sistema, reso operativo grazie a dispositivi elettronici, consentirà di monitorare in tempo reale l’intera filiera dei rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi».
«E’ necessario- ha dichiarato Antonio de Feo presidente del WWF Puglia – promuovere ed attuare uno sforzo, anche da parte delle amministrazioni pubbliche, per indirizzare le scelte produttive verso un modello economico basato sulla valorizzazione delle risorse, sulla smaterializzazione dei consumi e sulla sostenibilità ambientale. Il WWF Puglia, al fine di raggiungere l’obiettivo di riduzione della produzione di rifiuti, propone un nuovo approccio culturale e sostanziale che preveda la ri-progettazione dei processi di produzione industriale e artigianale, dei prodotti da essi derivati e degli imballaggi utilizzati per la commercializzazione degli stessi». Nel corso dell’evento tre perfomance della compagnia del Teatro Kismet OperA di Bari sui rifiuti e l’ambiente tratte dallo spettacolo Bones, per la regia di Lucia Zotti, hanno infine spostato l’attenzione dei partecipanti a un livello più emozionale aprendo nuove prospettive di riflessione sul tema. |