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PRIMA ELETTRICA RENAULT A HENKEL. CAMPAGNA A FINE ANNO. CON PUBLICIS, PERCHÉ LA MARCA È FORTE

 

Sottintendendo che, in un periodo di crisi strutturale, a vincere saranno i brand forti e che, guardiane di tale costruzione, sono le agenzie. Dimostrando come i rapporti duraturi con esse mettano al riparo da ‘scivoloni’ pro manager-visioni, comunque ‘passeggere’, come il loro incarico (equivale anche a dire che chi indice per ogni lancio una gara, di certo una qualche carenza di progetto strategico deve evidentemente averla). Non a caso, Renault è con Publicis da sempre. E lo sarà anche per comunicare, da fine 2011, la rivoluzione elettrica. Partendo dai veicoli commerciali, estendendo poi ai consumer. Il progetto pilota ‘e-moving’, infatti, ha ieri messo un altro tassello al suo procedere.

Dopo aver fornito le nuove auto al Comune di Milano (città che insieme a Brescia ne è protagonista, forte della partnership di a2a), ieri si è dato il primo Kangoo Express Z.E a un’azienda privata, la Henkel. Obiettivo, emissioni zero. Ecco perché Renault crede nell’elettrico più di ogni altra soluzione. Stringendo i tempi per adempiere alle direttive Ue, che progressivamente riducono il tetto massimo di emissioni a km, sino ad arrivare a 95 gr, entro il 2020 (ora la media Renault, che ha il primato, è 137). Con penali tali, che tutto il comparto si vede unito nella ricerca a tal fine, pena il proprio fallimento. Renault ci sta investendo 5 miliardi di euro. A oggi il risultato sono già 4 modelli (in futuro ne verranno presentati altri) della gamma ZE, in vendita da fine anno, con prezzi molto simili ai corrispondenti diesel.

Esordirà Kangoo Express, il commerciale, proseguendo a inizio 2012 con Twizy (4 ruote e 2 posti in linea, simile, per performance e prezzo, a uno scooter di ultima generazione, prevedendo anche la versione che non richiede patente), e Fluence (berlina del segmento C), infine, per metà 2012, Zoe, la compatta del segmento B. Su tutte una batteria con autonomia di 160 km, riciclabile al 90%. Gestita direttamente dal concessionario, in locazione, occupandosi sino alla sostituzione, anche in caso di uscita di nuovi modelli. Con un occhio molto attento ai costi, tanto che tra risparmio sulla benzina (dai 7 euro per 100 km ai 2,5 euro dell’elettrica) e sulla manutenzione, si assorbirà tranquillamente il canone. Senza dimenticare come più la tecnologia si diffonderà più lo stesso tenderà a decrescere, per effetto delle evidenti economie di scala. Il tutto guardando a un mercato potenziale pari almeno al 10% dei possessori d’auto nel mondo (5-6 milioni di veicoli), sapendo che l’eventuale ostacolo all’acquisizione è il ‘rifornimento’.

Nel senso che tanto più si diffonderanno le colonnine di ricarica, tanto meno problematico sarà il possesso. Annunciando che già dal 2012 saranno realtà quelle ‘veloci’, che in soli 20 minuti (contro le 6-8 ore) garantiranno il pieno di energia. Con e-moving a prevedere l’installazione di 270 colonnine, 200 a Milano, il resto a Brescia.


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