“Oggi la maggioranza ha determinato lo spostamento alla settimana prossima dell’esame del disegno di legge sul “processo breve” dopo che ieri, con un atto di arroganza parlamentare e mettendo in scena uno spettacolo indecoroso per il Parlamento italiano, aveva richiesto ed ottenuto l’inversione dell'ordine del giorno per anticipare l’approvazione del cosiddetto processo breve”. E’ quanto ha dichiarato l’on. Franco Narducci in seguito alle "tristi note" che stanno accompagnando l’esame in Parlamento delle “Disposizioni per la tutela del cittadino contro la durata indeterminata dei processi”.
“Quanto sta facendo la maggioranza – continua Narducci - rappresenta un atto fondamentale per salvare Berlusconi dai processi, peccato che salverebbe anche gli autori di reati gravi, come stupri, aggressioni, rapine e rapimenti. E’ questo quello che vuole il Governo di destra per la sicurezza dei cittadini?” si chiede l’on. Franco Narducci.
"Siamo ai limiti del collasso istituzionale. Due paesi scollati tra loro, il Parlamento e la politica arroccato a fronte delle esigente di una società che è attonita di fronte a questo disgustoso teatrino". E' la dichiarazione rilasciatada Adolfo Urso (Fli) sulle pesanti discussioni dell'Aula che discute il processo breve.
Sul fronte IDV: "Il ministro Alfano venga a chiedere scusa". A chiederlo a gran voce nell'Aula della Camera è il capogruppo dell'Italia dei Valori, Massimo Donadi. E mentre parla sventola il tesserino parlamentare del ministro della Giustizia Angelino Alfano, vessillo dello scontro che si è consumato qualche attimo prima all'interno dell'emiciclo. "Il ministro al termine della votazione ha scagliato il suo tesserino parlamentare - denuncia Donadi - e questo è finito tra i banchi dell'Idv. Ora deve scusarsi". L'episodio a cui si riferisce il capogruppo Idv è avvenuto questa mattina nell'Aula di Montecitorio, subito dopo il voto sul verbale della seduta di ieri. La votazione si è chiusa con un pareggio, dunque il verbale è stato respinto. Con proteste durissime, che si alzano dai banchi del governo e della maggioranza verso il Presidente Fini, accusato di aver chiuso le votazioni troppo presto e di aver così impedito ad alcuni ministri, tra cui appunto Alfano, di votare.
Sempre IDV: "Vi occupate esclusivamente di salvare il vostro presidente del Consiglio senza tener conto quel che succede davanti a voi, nel Mediterraneo". Così Renato Cambursano di Idv in Aula alla Camera. "Cosa volete fare con questo provvedimento che taglia i tempi della prescrizione? Salvare il presidente del Consiglio dal processo Mills e da quello sulla compravendita dei diritti tv. Se la giustizia è a uso esclusivo di una persona, questo Paese non va da nessuna parte". |