Dopo la presentazione dell'emendamento che cancella la norma transitoria, la maggioranza sta lavorando ad altre modifiche al ddl sul processo breve all'esame della commissione Giustizia alla Camera. E' quanto assicura una fonte del Pdl, spiegando che il relatore Maurizio Paniz presentera' altri emendamenti dopo che quello che abroga l'articolo 9 (applicazione ai processi in corso), gia' depositato. Quello che dovrebbe cambiare ancora, viene spiegato, e' l'articolo 5, quello che determina i tempi 'dell'estinzione del processo dei termini di durata ragionevole'.
Ossia, l'articolo che contiene la previsione che il processo 'muore', per i reati fino a un massimo di 10 anni, dopo che sono decorsi tre anni in primo grado, due in appello e un anno e sei mesi in Cassazione senza che sia stata pronunciata sentenza. In pratica, sottolineano dal Pdl, non ci sara' piu' un termine tassativo entro cui i procedimenti dovranno essere celebrati, pena l'estinzione, ma un'indicazione per i giudici. Come cambiara' effettivamente l'articolo 5 e' pero' ancora in fase di studio e si aspetta di capire quando verranno depositati i nuovi emendamenti. Che dovrebbero portare, se cosi' sara', a una versione piu' 'soft' del ddl, rispetto al testo che l'anno scorso era suscito dal Senato e che ha suscitato perplessita' anche dal Colle. |