MARONI: "CHE RESTIAMO A FARE IN EUROPA? - La prende male il ministro dell'Interno Maroni: "L'Italia e' lasciata sola a fare quello che deve fare e che continuera' a fare. Mi chiedo se davvero abbia un senso continuare a far parte dell'unione Europea". Per Maroni l'Ue e' "una istituzione che si attiva subito per salvare le banche, per dichiarare guerra, ma quando c'e' da esprimere solidarieta' concretamente ad un paese in difficolta' si nasconde". Insomma, l'Italia e' stata "lasciata sola", insiste. "L'unica nota positiva, se n'e' parlato nella pausa tra la frutta e il dolce, una magra consolazione rispetto alla delusione, e' aver costatato che nessuno ha eccepito sulla validita' dei permessi di soggiorno rilasciati dall'Italia".
NAPOLITANO: NESSUN'IPOTESI DI SEPARAZIONE - "L'Italia persegua tenacemente elementi di politica comune dell'Europa anche sull'immigrazione, senza prendere in considerazione posizioni di ritorsione o addirittura ipotesi di separazione". Così si è espresso il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, come riportato sul sito del Quirinale, a proposito dell'incontro di Budapest dei Capi di Stato "Uniti per l'Europa", che si e' svolto a Budapest. "Il mio animo- ha sottolineato il capo dello Stato- e' per un impegno forte dell'Italia in Europa affinche' il nostro Paese continui tenacemente a perseguire una visione comune ed elementi di politica comune anche sul tema dell'immigrazione. Tutto questo- conclude- senza nemmeno prendere in considerazione posizioni di ritorsione o dispetto o addirittura ipotesi di separazione". |