Si e' tenuto due giorni fa un incontro al ministero dell'Istruzione per affrontare le questioni relative all'applicazione della sentenza della Corte Costituzionale sulle graduatorie ad esaurimento dei docenti. L'amministrazione, riporta in una sintesi dell'incontro la Flc Cgil, ha illustrato la situazione riservandosi di assumere provvedimenti una volta chiaro il quadro normativo determinato dal Milleproroghe e assunto il parere dell'avvocatura dello Stato. I punti fermi dopo la sentenza, secondo la Cgil, sono che "l'efficacia della stessa opera erga-omnes (su tutti gli aspiranti) e che la stessa assume valore retroattivo per tutti gli atti che non siano ancora consolidati".
L'interpretazione del Ministero, per quanto riguarda l'eventuale intervento sulle graduatorie, e' che, essendo dichiarato illegittimo l'intero comma 4 ter dell'art. 1 della Legge 134, non possono piu' esistere le code e che quindi si ripristinano le modalita' precedenti alla Legge stessa: ogni candidato potra'/dovra' essere incluso in una sola provincia a pettine. Sulle modalita' e le procedure per attuare tale intervento il ministero si e' riservato ulteriori approfondimenti. |