Il Protocollo rafforza l’impegno assunto dalla Regione Piemonte di avvicinarsi sempre di più alle esigenze e alle aspettative del cittadino e le imprese, contribuendo quindi alla riduzione degli oneri burocratici e di semplificazione nell’offerta dei servizi della Regione. Nell’ambito degli obiettivi del Piano e-gov 2012 per l’attuazione e l’implementazione delle migliori pratiche tecnologiche e organizzative, la collaborazione riguarderà l’attuazione - nell’ambito delle risorse finanziarie a disposizione - del Codice dell’amministrazione digitale (CAD). In particolare saranno attivati e potenziati servizi volti alla semplificazione e all’accesso telematico ai servizi (pagamenti elettronici, Posta elettronica certificata, VOIP).
La Regione Piemonte si impegna altresì a favorire la dematerializzazione dei suoi documenti e la circolarità delle sue banche dati nonché l’istituzione dello sportello unico per le imprese e il rafforzamento di Linea Amica e di Reti Amiche. Attuando inoltre l’iniziativa “Mettiamoci la faccia”, i cittadini potranno esprimere direttamente una propria valutazione sulla qualità del servizio appena ricevuto dagli uffici regionali. Sul versante della sanità elettronica la Regione Piemonte si impegna a garantire concretamente l’invio telematico all’Inps dei certificati di malattia, l’introduzione della ricetta digitale e la diffusione del fascicolo sanitario.
Verrà inoltre sostenuto il processo di integrazione del Centro Unico di Prenotazione (CUP) regionale, con l’obiettivo di consentire la prenotazione online delle prestazioni sanitarie su tutto il territorio regionale. Sulla base di quanto stabilito nel Protocollo appena sottoscritto, la Regione Piemonte adotterà inoltre ogni strumento idoneo per prevenire il rischio di corruzione e degli illeciti a danno della Pubblica Amministrazione. Tra questi si segnalano i “Patti di Integrità” in materia di evidenza pubblica e l’adesione al “Decimo Principio del Global Compact” promosso dalle Nazioni Unite.
La corretta e tempestiva attuazione degli interventi di innovazione previsti dal Protocollo sarà garantita da un apposito comitato tecnico nominato pariteticamente dalle parti. Il Protocollo ha la durata di tre anni e può essere rimodulato con cadenza semestrale. |