“La Manovra del Governo taglia alle imprese 46milioni 300mila euro nel solo 2011. Attraverso questa somma la Regione poteva permettersi di cofinanziare i 280milioni di euro del Programma operativo (PO) realizzato con i fondi strutturali europei. Per la Puglia dunque il taglio ha un effetto moltiplicativo: è come tagliare non solo 46milioni ma 326, cioè 46milioni più 280 del PO”. Così la Vice Presidente e assessore allo Sviluppo Economico, Loredana Capone, ha illustrato gli effetti della manovra del Governo sull’economia pugliese alle associazioni di categoria, convocate questa sera, per un incontro dedicato alle conseguenze della Finanziaria.
“I danni della manovra del Governo per lo sviluppo della Puglia saranno tra i peggiori degli ultimi dieci anni - ha proseguito la Vice Presidente -anche perché la scure contro le imprese continuerà nel 2012 con un taglio che si annuncia ancora più corposo. Dunque meno innovazione, meno internazionalizzazione, meno competitività, meno sviluppo, ma soprattutto meno lavoro”. “A partire dal prossimo anno, non potranno più essere cofinanziati – ha chiarito Loredana Capone – né i Contratti di programma per le grandi imprese, né i Programmi integrati di agevolazione per le medie imprese.
Non ci saranno più cofinanziamenti per la Ricerca delle Piccole e medie imprese e neanche la partecipazione regionale alle agevolazioni per le piccole e micro imprese attraverso il Titolo II e il Titolo II Turismo. Nemmeno le micro imprese di nuova costituzione attraverso l’avviso per lo Start-up potranno godere del cofinanziamento regionale e lo stesso vale per le micro e piccole imprese innovative di nuova costituzione e per gli interventi a supporto delle infrastrutture nelle zone industriali. È come se di colpo venisse cancellata la partecipazione regionale ad otto interventi in favore del sistema produttivo. Una catastrofe.
Per questo affrontare il problema con le associazioni di categoria significa approfondirlo in tutti i suoi aspetti e battersi perché possa ancora essere sostenuto lo sviluppo locale, come motore di crescita delle nostre comunità”. “La Regione Puglia – ha proseguito Loredana Capone - ha lottato con tutte le risorse di cui disponeva per far fronte alla crisi. Gli sforzi fatti tuttavia non basteranno a calmare il conflitto sociale che la politica statale sta per generare”. “Di fronte al pericolo imminente di una guerra fra poveri – ha concluso la Vice Presidente in accordo con le associazioni di categoria – chiediamo al Governo di fare un passo indietro sul capitolo della manovra destinato alla Puglia” |