Bari, 25 settembre 2009 - «Vendola è una risorsa per il centrosinistra non solo regionale, ma anche nazionale. Ma se non capisce che c’è bisogno di mettere da parte i personalismi e fare un passo indietro, non si va da nessuna parte». Lo dichiara l’on. Francesco Boccia (Pd), in una lunga intervista pubblicata sul numero di Puglia d’oggi in edicola.
«La giunta Vendola – spiega il deputato – ha compiuto ottime scelte in alcuni settori come i trasporti, l’urbanistica e anche le politiche industriali, ma su molto altro ha sbagliato: a cominciare dalla sanità naturalmente». «Affidare ad Alberto Tedesco l’assessorato alla Sanità – spiega – non è affidare le pecore al lupo, ma certamente significa accogliere in giunta una concezione diversa di intendere la politica e le istituzioni: giusto per fare un esempio, io ho perso un congresso della Margherita perché Alberto alla vigilia del congresso del partito fece una serie di nomine per revisori dei conti e spostò quei voti che mi avrebbero consentito di vincere».
In tema di alleanze in vista delle prossime regionali, Boccia sostiene che ci sia «bisogno di una capacità politica enorme per riuscire a costruire un tessuto di relazioni che tenga insieme il Pd, il movimento Io Sud, l’Udc e l’Idv: o saremo in grado di presentare un Pd e una coalizione con facce nuove, oppure siamo destinati alla sconfitta». «La minaccia di Vendola di candidarsi “comunque” – conclude Boccia – non ha senso, perché i personalismi non portano da nessuna parte: piuttosto, se vuole, c’è spazio per lui nel Pd». |