Hanno già superato quota 6mila, nei primi cinque mesi del 2010, le ipoteche legali sugli immobili – quelle connesse al recupero di crediti in sofferenza e non alla sottoscrizione di mutui – iscritte in Puglia. Dopo il calo del 2008 e il rimbalzo del 2009, nei primi 5 mesi dell’anno queste sono rimaste sostanzialmente stabili (+1,6%), facendo peggio rispetto al dato nazionale. Lo afferma Experian, di riferimento nel mondo nei servizi informativi per il business e il credito. Se da gennaio a maggio 2010 in tutta Italia le ipoteche legali, dopo la risalita del 2009, sono calate del 9,5%, la Puglia ha mantenuto il trend dello scorso anno, segnando un aumento poco significativo dell’1,6%, superando però la soglia psicologica delle 6mila iscrizioni (dalle 5.927 del 2009 alle 6.025 di quest’anno).
Di conseguenza, aumenta l’incidenza del dato regionale su quello nazionale, che passa in un solo anno dal 6,62% al 7,44%. Un segnale quindi che invita a non abbassare la guardia per un fenomeno che, dopo la crescita esponenziale dei primi anni duemila e il crollo del 2008, a seguito di interventi normativi che hanno introdotto una soglia minima (8.000 euro) per l’importo dei crediti da tutelare con lo strumento dell’ipoteca legale, continua a mostrare una certa vivacità. Fra il 2000 e il 2007 infatti il numero delle ipoteche legali iscritte ogni anno era passato in Italia da 6.400 a quasi 300.000, e in Puglia da 645 a più di 18.000. La situazione di quest’anno indica un assestamento dell’esposizione dei pugliesi nei confronti di Pubblica Amministrazione e Enti di Riscossione, riflettendo così una fase economica di uscita dalla crisi senza però una ripresa vera e propria. |