Definiti gli obiettivi per avviare ad una soluzione la vertenza di Tributi Italia, una delle maggiori società italiane nel campo dell’accertamento e della riscossione dei tributi, attualmente in condizione di estrema difficoltà. Il documento è stato stilato ieri da Regione Puglia, Cigl, Cisl e Uil e da una delegazione di lavoratori. Tre gli obiettivi da perseguire: innanzi tutto il coinvolgimento del Ministero dello Sviluppo economico, come richiesto anche dai sindacati nazionali, per verificare lo stato della vertenza, che riguarda non solo la Puglia ma tutta Italia; in secondo luogo l’interessamento del Ministero del Lavoro perché valuti la situazione dei lavoratori privi di stipendio dallo scorso mese di settembre e senza ammortizzatori sociali; infine, la convocazione dell’Anci Puglia, dei Comuni interessati e dell’A.n.a.c.a.p. (Associazione nazionale delle aziende concessionarie dei servizi di accertamento e riscossione) per verificare la possibilità di riassorbire la forza lavoro della Tributi Italia anche nel momento in cui il servizio venga attribuito ad altri soggetti.
Questi punti, fissati in accordo con i sindacati pugliesi, seguono alla richiesta dei 256 lavoratori di Tributi Italia che in Puglia servono 35 comuni. I dipendenti, senza stipendio ormai da quattro mesi, avevano chiesto alla Regione, nel corso di un’audizione svoltasi il 28 dicembre, un intervento finalizzato a dare loro una condizione di stabilità per il prossimo futuro. Quello di ieri è il passo successivo. “La Giunta Vendola - hanno sottolineato l’Assessore al Lavoro Michele Losappio e la Vice Presidente e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone - continua a mostrare grande attenzione nei confronti delle vertenze di lavoro e delle iniziative volte a risolverle nelle migliori condizioni possibili”. “Ci auguriamo – hanno detto – che la preoccupazione da parte dei Ministeri competenti sia ugualmente grande, visto che si tratta di una vertenza nazionale che coinvolge centinaia di lavoratori in tutta Italia”. |