Il biometano si ottiene dal biogas mediante un processo di rimozione dell’anidride carbonica denominato “upgrading”, associato a un trattamento di purificazione legato alla specifica tecnologia di processo adottata. Alla fine dei processi di produzione e trasformazione il biometano è molto simile al gas naturale e ha impieghi del tutto equivalenti (carburante per autoveicoli, combustibile per impianti di cogenerazione, per utenze domestiche o per uso industriale). Il biometano è attualmente impiegato come carburante per autotrazione in Svizzera, Svezia, Austria e Germania. L’Italia gode di una situazione potenzialmente molto interessante per quanto riguarda il suo possibile utilizzo: il nostro paese occupa infatti la quarta posizione mondiale in termini di numero di automezzi alimentati a metano (di cui una cospicua quota è concentrata in regione Veneto).
L’Italia inoltre (in particolare proprio la Pianura Padana) è caratterizzata da una delle più estese e articolate reti di gasdotti d’Europa. La presenza di impianti di biogas già attivi in provincia di Treviso e l’interesse dimostrato dagli operatori del mondo agricolo e industriale verso i potenziali vantaggi derivanti dall’implementazione delle filiere bioenergetiche costituiscono un punto di partenza a dir poco strategico per promuovere e incentivare la diffusione della produzione e del successivo impiego del biometano. Al termine dell’incontro verrà presentata la pubblicazione intitolata “Purificazione e upgrading del biogas in biometano”, patrocinata dalla Provincia di Treviso e Ascopiave Spa e realizzata dal Settore Bioenergie e Cambiamento Climatico di Veneto Agricoltura con la collaborazione dell’Associazione Italiana Energie Agroforestali (AIEL).
Tale studio affronta gli aspetti tecnici e legislativi che attualmente caratterizzano la produzione e l’impiego del biometano per autotrazione. Si prendono poi in esame due impianti di biogas già operanti nel territorio della provincia di Treviso presso cui sarebbe potenzialmente inseribile un impianto di produzione di biometano (Stalla Sociale di Monastier e Società Agricola Mandre s.n.c. Collalto – Susegana), valutando il bilancio tecnico ed economico dell’applicazione, individuandone i limiti le criticità e delineando i possibili incentivi a sostegno. Nell’occasione verrà presentata anche la pubblicazione intitolata “Valutazioni tecnico-economiche sull’uso energetico dei sarmenti della vite in provincia di Treviso”, patrocinata dalla Provincia di Treviso e Ascopiave Spa e realizzata dal Settore Bioenergie e Cambiamento Climatico di Veneto Agricoltura con la collaborazione dell’Associazione Italiana Energie Agroforestali.
Fonte AIEL |