E' l'appuntamento più atteso da quanti in Italia sono attivi nella ricerca e nello sviluppo del Software Libero, senza trascurarne la promozione e la diffusione, con tutti gli ostacoli che ancora ci sono, soprattutto nelle Pubbliche Amministrazioni. Mentre anche questo è un settore che potrebbe ospitare le grandi opportunità nell'utilizzo delle piattaforme open: il riuso dei dati, la condivisione, la interoperabilità tra gli uffici. Per non parlare delle ricadute positive nel dialogo tra cittadini e PA: dati liberamente accessibili a tutti gli utenti. In una parola, trasparenza. Partecipano alla quarta edizione della Conferenza sul Software Libero utenti semplici e associazioni, aziende ed enti pubblici, ricercatori e sviluppatori.
Dopo, Cosenza, Trento e Bologna l'evento quest'anno si farà a Cagliari, organizzato dal DIEE (Dipartimento di ingegneria elettrica ed elettronica) dell’Università di Cagliari. Nell'ambito della Conferenza, come prologo, il 10 giugno si svolgerà presso il Parco tecnologico della Sardegna la giornata "Free software: a community for a new business model". L’iniziativa, promossa da Sardegna Ricerche in collaborazione con il Centro Servizi per le Imprese della Camera di Commercio di Cagliari (partner della rete europea Enterprise Europe Network), sarà articolata in più sezioni: il Workshop internazionale della mattina (visibile in diretta streaming) con relatori provenienti da imprese e centri di ricerca più una Sessione UP2U dove 10 partecipanti avranno la possibilità di esporre al pubblico le loro attività e i loro progetti in un intervento di 3 minuti ciascuno. E nel pomeriggio gli incontri one-to-one: imprese, ricercatori, pubbliche amministrazioni e utilizzatori finali potranno partecipare ad incontri individuali dedicati al cosiddetto "brokeraggio tecnologico". |